O convinti che il numero delle giornate di apertura approvato a suo tempo dall’intera maggioranza fosse equilibrato, altrimenti noi non l’avremmo votato.
Il commercio (piccolo e grande) vive un difficile e duraturo periodo di crisi, sia congiunturale che strutturale; difficile credere che aumentare a dismisura i giorni di apertura possa essere una soluzione, nemmeno parziale.
D’altra parte sembra che le stesse associazioni di categoria e le rappresentanze sindacali la pensino cosi’ e vogliono, giustamente affrontare
Il discorso in modo piu’ articolato e complesso , anche con l’ Amministrazione comunale, per quanto quest’ultima non possa essere ne’ l’ unico e il piu’ decisivo interlocutore.

La regione, in particolare, dovra’ essere protagonista prima di tutto di un ‘Analisi che parta finalmente ed opportunamente dal ‘basso’.
Il fatto che un esiguo numero di commercianti , di fatto non si sentano rappresentati efficacemente dalle proprie associazioni di categoria e’ un fatto ne’ nuovo ne’ cosi’ sconvolgente ma e’ un problema che non puo’ e non deve essere sfruttato per una telenovela sfinente e sterile.
Rimane ovviamente legittimo comunque, che ogni diretto interessato, anche fosse un singolo commerciante, manifesti democraticamente la propria
Opinione ed il proprio eventuale dissenso ma ci e’ sembrato francamente sconfortante e deprimente che alcuni amministratori si siano fatti inopinatamente paladini di posizioni contrarie a scelte che essi stessi
Hanno fatto in sede istituzionale.
Speriamo (anche se ormai senza troppa convinzione) che l’energia, lo zelo e la competenza inusitatamente dimostrate in questo caso, vengano in futuro
Applicate allo svolgimento di ruoli istituzionali in qualche caso anche di primissimo piano, visto che in questo senso abbiamo spesso sofferto di colpevoli mancanze.
Il capogruppo consiliare udc
Dott. Giuseppe Nico

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