La Regione concorrerà con 3 milioni 700 mila euro nella misura del 3% per abbattere gli interessi sui mutui.
Un’ importante deliberazione in materia di riqualificazione turistica è stata adottata dalla giunta regionale con l’obiettivo di consolidare e di
aumentare la domanda verso le Marche. “Siamo convinti – ha spiegato l’assessore regionale al Turismo, Lidio Rocchi – che il miglioramento della
qualità dell’offerta rimane, nelle sue articolate tipologie, l’obiettivo prioritario per rispondere in modo adeguato alle esigenze di un mercato sempre più competitivo e selettivo. Poiché le Marche hanno raggiunto un
panorama molto diversificato di tipologie di strutture (dagli alberghi ai bed&breakfast), abbiamo inserito novità sostanziali: non solo modalità studiate per consentire a tutti e in maniera omogenea sul territorio, di accedere ai contributi attraverso griglie finanziarie di riserva, ma anche la gestione delle pratiche affidata ai Centri di assistenza tecnica convenzionati con la Regione. Da sottolineare, inoltre, che all’interno
delle quote di riserva vi sono priorità significative, come quelle che riguardano gli interventi di adeguamento alle esigenze dell’handicap, coerentemente con l’intento di dare sempre più spazio al turismo senza
barriere.”
Le risorse. Con il bando approvato, che disciplina i criteri e le modalità per la concessione dei contributi per un importo di 3 milioni e 700 mila euro, derivanti dal fondo di cofinanziamento della legge 135 del 2001, si attiveranno investimenti per circa 44 milioni di euro. I fondi messi a disposizione dalla Regione serviranno ad abbattere, nella misura del 3%, il tasso di interesse sui mutui che le imprese turistiche potranno richiedere.
La durata del mutuo sarà di cinque anni per i finanziamenti fino a 150 mila euro e di otto anni per gli altri tipi di intervento.
Una novità, le griglie finanziarie. Il provvedimento approvato riguarda tutte le tipologie di strutture recettive: alberghi a cui è destinato il 70 per cento ( 2 milioni 590 mila euro); campeggi e villaggi turistici, country house, ostelli, rifugi alpini, case per vacanze e appartamenti, bed& breakfast, stabilimenti balneari alle quali verrà destinato il 20 per cento, pari ad 1 milione 110 mila euro. Tali somme sono , inoltre, suddivise in
griglie finanziarie, a seconda della tipologia della struttura, in modo che ognuna attinga alla quota riservata. Si va dal 25% al 37,5% per gli alberghi
e dal 10 al 25 per cento per le altre strutture ( campeggi e villaggi 25%.; country house 20%; bed&breakfast, ostelli e stabilimenti 15%; case e appartamenti 10%)
I destinatari. Potranno essere ammessi al contributo enti locali ed enti pubblici singoli o associati, società, piccole e medie imprese turistiche; soggetti privati che esercitano o intendono esercitare attività turistica.
Gli interventi finanziabili e le priorità. Sono ammessi gli interventi relativi a ristrutturazioni e ampliamenti, costruzione di strutture e acquisti di aree, riuso di edifici con trasformazione in strutture ricettive, adeguamento alle esigenze dell’handicap e introduzione di innovazioni tecnologiche nonché l’ impiego di tecniche di bioedilizia e installazione di impianti. Inoltre sono finanziabili gli interventi relativi a manutenzione straordinaria, adeguamento alle normative di sicurezza,
arredamento, realizzazione di impianti sportivi annessi alle strutture.
Alcuni interventi, come l’adeguamento alle norme di sicurezza, l’adeguamento alle esigenze dell’handicap, l’impiego della bioedilizia, il riuso e la ristrutturazione, ed altri saranno considerati prioritari per la concessione dei benefici.
Ulteriore novità: i Centri di assistenza tecnica e le Cooperative di garanzia. Con l’atto approvato è stata stabilita anche la bozza di convenzione con gli otto Centri di assistenza tecnica (CAT) presenti nelle
Marche, (a Macerata C.A.T. Confesercenti Macerata srl e ASCOM C.A.T. srl; a Pesaro C.A.T. Confesercenti e ASCOM Servizi s.r.l. C.A.T.; a San Benedetto del Tronto C.A.T. Confesercenti Service, ad Ascoli Piceno C.A.T:
Confesercenti Servizi; ad Ancona C.A.T. Confesercenti Servizi e C.A.T. Confcommercio.) ai quali sarà affidata la gestione dell’istruttoria delle domande di contributo. A questi centri che vanno inviate o consegnate le
richieste di contributo, entro sessanta giorni dalla pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione. I centri provvederanno anche a stilare la graduatoria delle domande ammesse.
Alle Cooperative di garanzia e ai Consorzi Fidi , con la stessa formula, saranno affidate le procedure per la concessione dei mutui. Il servizio per l’espletamento delle procedure burocratiche è gratuito. (ad’e)

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