Le grandi squadre non piangono: accettano i risultati del campo e, ancor più caparbie, scendono in campo nella sfida successiva. Inoltre, perché essere rattristati dal risultato di Viterbo? I rossoblù hanno ottenuto delle conferme: sono la migliore squadra da trasferta del girone, hanno un attaccante che alla prima occasione segna (Scandurra), possono recuperare i sei punti di distacco dalla buona Viterbese, e inoltre cominciano ad avere un assetto tattico più equilibrato che dovrà, ad ogni modo, essere “temprato” nelle partite casalinghe. Il pari di Viterbo ha ricordato in parte i risultati dello scorso anno a Teramo e in casa con la capolista Avellino: anche allora, pur senza creare tantissimi pericoli alla porta avversaria, la Samb fu superiore sul piano dell’organizzazione del gioco e il pareggio avvenne nei minuti finali grazie a episodi “eccezionali” (supertiro di Molinari a Teramo, dubbio rigore di Molino con gli irpini, invenzione di Martinetti ieri). Fin qui il commento sulla partita di Viterbo.

Ma è il prossimo appuntamento quello che ci interessa. Mercoledì sera la Samb affronterà il Modena nella gara di ritorno di Coppa Italia: i rossoblù partono dal risultato di 2-1 a loro vantaggio. Secondo indiscrezioni, Trillini, pur dando spazio a quei calciatori che non hanno giocato ieri, cercherà nuovamente di allestire una squadra in grado di garantire anche un discreto calcio-spettacolo. Rientrerà Criniti, sono pronti a giocare Esposito e Gennari.

Non si tratta di un impegno semplice perché il Modena ha tutto l’interesse di passare il turno e affrontare la Lazio nell’impegno successivo; non si dimentichi inoltre che il Modena è una formazione di Serie A, mentre la Samb gioca in due categorie inferiori. Tuttavia i giocatori della Samb, che saranno supportati da un buon numero di tifosi, hanno qualche possibilità di passare il turno e, così facendo, ritagliarsi una piccola fetta di storia: riportare la Samb all’Olimpico dopo quasi venti anni è il sogno da coltivare in questi due giorni. Consigliamo comunque al tecnico Trillini di non rinunciare ad alcuni degli uomini migliori di questa Samb, come Cottini e Martusciello, indispensabili allo stadio Braglia.

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