Basta una sconfitta (pesante ma anche sfortunata) per gettare la Samb nel caos? Ebbene sì, stando alle accuse che, nelle ultime 72 ore, si stanno lanciando un po’ tutti coloro che sono attorno alla squadra rossoblù. Una sconfitta che ha mostrato quanto e quali fiamme ardono, a volte, sotto la cenere della diplomazia.

Ad aprire le polemiche è stato Luciano Gaucci, che in un’intervista rilasciata martedì a Il Messaggero ha dichiarato: «Non voglio sentir parlare dello stadio di San Benedetto e di tutte le sue problematiche. Ne tornerò a discutere quando in comune ci sarà un Sindaco all’altezza. Se non gli interessa la Samb vuol dire che non è interessato al calcio. […] Se uno non è sportivo non faccia neppure il Sindaco. Tornasse a fare il medico». Le frasi di Luciano Gaucci cavalcavano la protesta dei tifosi della Samb verso il Sindaco Martinelli, “reo” di non aver partecipato, la scorsa settimana, alla riunione del Comitato dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, che doveva decidere sul “blocco” del traffico in occasione delle partite casalinghe.

La reazione di Martinelli non c’è stata. Ieri sera il Vicesindaco Pasqualino Piunti, ospite nella trasmissione “Pianeta Samb” di Radio Azzurra, ha usato le arti della diplomazia: «Nei confronti di Gaucci non abbiamo avuto un atteggiamento premeditato, rispetto al project financing dello stadio. Abbiamo valutato e stiamo valutando la situazione, e cercheremo di venire incontro alla famiglia Gaucci, ma nei tempi e nei modi propri di un’Amministrazione Comunale».

Oggi, però, anche se Martinelli ha taciuto, sono giunte le bordate, stavolta poco diplomatiche, dell’Assessore al Bilancio Vignoli. «Le sue sparate », ha dichiarato Vignoli a Il Messaggero di oggi, riferendosi a Luciano Gaucci «hanno stancato, penso che stia abusando della nostra disponibilità, che è stata dimostrata a tutti i livelli, compresi i 100.000 euro di contributo che siamo disposti a concedere. Cosa vuole ottenere Gaucci? Ancora più soldi? Come si permette di dire che il Sindaco non tiene alla squadra. Lui, che l’aveva venduta ad Agnello, e che viene allo stadio a vedere la Samb sì e no una volta all’anno! »

Insomma, una frattura netta tra la Giunta Martinelli e la Samb Calcio come mai era accaduto: i due contendenti arrivano a rinfacciarsi le reciproche colpe, presenti e passate (vedi il riferimento ad Agnello), alla stregua di due ex amanti. Possibile un riavvicinamento delle parti? Difficile, molto difficile.

Contemporaneamente, c’è maretta anche attorno alla squadra. Se dopo Samb-Acireale nel mirino era finita la società rossoblù, ieri è toccato al tecnico Trillini, accusato da alcuni tifosi presenti all’allenamento. Una settimana eccessivamente agitata e nervosa per la Samb, che, non lo si dimentichi, domenica prossima visita la capolista Viterbese, in un incontro importantissimo. E se non si fa quadrato in questi giorni, si rischia di disperdere inutili energie nervose in recriminazioni e accuse.

Naturalmente speriamo che domani, dall’incontro indetto dalla Prefettura per decidere ulteriormente le misure da prendere in occasione delle partite casalinghe della Samb, escano buone nuove: ovvero basta con provvedimenti insensati in partite tranquille come quella di domenica scorsa (erano circa venti i tifosi del Sora presenti).

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