“A decorrere dal primo gennaio 1999 l’espletamento delle funzioni tributarie relative alle tasse automobilistiche – quali la riscossione, l’accertamento, il recupero, i rimborsi, l’applicazione delle sanzioni e il contenzioso amministrativo – sono a carico delle Regioni.
Il conferimento di tali compiti è avvenuto in un contesto organizzativo e normativo che ha creato grandi difficoltà a tutte le Regioni, solo formalmente autonome nella gestione del contributo ma in realtà completamente vincolate da norme statali (in particolare in materia di esenzioni e di periodo di prescrizione dell’azione di accertamento) e dalla necessità di far riferimento all’archivio nazionale delle tasse automobilistiche, risultato pieno di dati incompleti ed inesatti.
Nonostante tali condizionamenti la Regione Marche sta operando con grande impegno per costruire un proprio archivio regionale e un proprio software di gestione in grado di superare le inefficienze e di semplificare le procedure; si cerca in tal modo da un lato di agevolare il compito dei contribuenti, dall’altro di combattere il fenomeno dell’evasione tributaria. Da alcune settimane è stato attivato un numero verde per far fronte alle centinaia e centinaia di telefonate che vengono inoltrate quotidianamente al Servizio Tributi e per fornire ai cittadini tutte le informazioni concernenti le tasse automobilistiche.
Risultano pertanto completamente infondate, disinformate e calunniose le questioni sollevate da alcuni consiglieri regionali di opposizione circa il mancato recupero del bollo auto da parte della Regione.
Al riguardo si tiene invece a precisare quanto segue:
1. L’ammontare delle somme evase nel 1999, il primo anno in cui la Regione ha gestito direttamente l’attività di recupero delle tasse automobilistiche, è stato pari a circa 5 milioni di euro, di cui oltre la metà già introitati mediante l’invio degli avvisi di accertamento; la parte restante sarà recuperata presto attraverso l’iscrizione a ruolo dei contribuenti morosi. Pertanto, accusare la Regione di “cattiva gestione amministrativa per il mancato introito? è semplicemente falso e strumentale in quanto non si può parlare di alcun mancato introito;
2. I costi sostenuti per tali recuperi riguardano le spese di gestione del servizio notifiche tramite Postel (circa 1.000.000 euro), i programmi informatici specifici (circa 100.000 euro) ed i costi straordinari di gestione degli avvisi (circa 130.000 euro);
3. L’accertamento relativo all’anno 2000 è in fase di avvio ed entro l’anno corrente sarà completato, fermo restando la possibilità prevista all’art. 37 del D.L. 269/2003, collegato alla finanziaria 2004, di prorogare i termini di recupero del tributo fino al 2005; la proposta di legge regionale di assestamento del bilancio 2003 non prevede alcuna proroga del termine e quindi non contrasta con le recenti sentenze (n. 296, n. 297 e n. 311) della Corte Costituzionale che hanno dichiarato illegittime, innanzitutto, norme disposte in leggi di Regioni “governate dal polo?. “

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