La dimostrazione viene dalle ultime due vittorie gare: una Samb da prime posizioni ha entrambe le volte battuto i giuliesi. L’unica incertezza (i valori non possono essere sottaciuti) viene dalla voglia che i rossoblù avranno di dimostrarlo sul campo senza pensare che “tanto vince il più forte?. Se c’è una cosa certa nel calcio è che: chi scende in campo con questo pensiero, perde ‘matematicamente’ in tutte le categorie. Gli esempi si sprecano. Non fosse così una semplice considerazione dovrebbe far assegnare innanzitempo i punti alla Samb, nonostante le due squadre siano appaiate in classifica. Primo perchè, una partita, il Giulianova l’ha vinta senza giocare (3-0) contro una formazione fortissima come il Martina, secondo perchè in cinque gare gli abruzzesi hanno realizzato la miseria di tre gol contro i dodici della Samb. Uno dei quali su autorete. Gli altri tre gol che vanta in classifica non sono assolutamente frutto di azioni di gioco. Undici punti in classifica con due soli marcatori (una rete cadauno) rappresentano un vero record. Il Sora, per esempio ha fatto un gol solo ma è ultimo!
Eppure tutto può cambiare da una partita all’altra, vedasi l’Inter. Da zero gol subiti a tre gol dal Milan che potevano essere molti di più. Succo del problema: nel calcio è vietato illudersi, pena risvegli che più bruschi non si può.
Trillini anche stavolta ha i suoi problemi di abbondanza e, giusto per non farci dire che parlare dopo è facile, lo facciamo prima. Innanzitutto il tecnico anconetano non deve ripetere l’errore di dare all’aversario uomini in più a centrocampo: con il Taranto è finita bene, con il Foggia no, nonostante entrambe le avversarie della Samb abbiano avuto il sopravvento nella zona mediana del campo.
In casi di abbondanza la difficoltà di scegliere non deve portare a stravolgere regole elementari. Per esempio una formazione con Criniti, Bifini, Scandurra e Zerbini (cioè non Zidane, Raul, Figo e Ronaldo) è destinata a soffrire rintanata dietro sperando a tanti errori avversari in zona gol e al possesso di palla (quando la prendono) dei quattro moschettieri rossoblù nella metà campo avversaria.
Semplice la deduzione che, in difesa, Trillini dovrà ovviare alle assenze nel miglior modo possibile e che tra Martusciello, Gennari, Napolioni e Camillucci, almeno tre di loro devono sempre essere in campo.
I nomi non li faccio perchè c’è chi è pagato per farli ma credo che, vista la bravura dei ‘papabili’, qualsiasi scelta sarà quella giusta.
NAZZARENO PEROTTI

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