Questa settimana abbiamo deciso di “tastare il polso” ai tifosi della Sambenedettese di Colli del Tronto. Ne è uscita fuori una serata divertente, con una chiacchierata costruttiva sulla Samb e il suo tifo che, anche nei meandri della vallata, non manca di passione e calore.
E’ stata un’occasione per rivedere insieme alcuni video che Enzo Mestichelli conserva gelosamente nei suoi scaffali. Nelle immagini si sussegguono partite, feste, cene e molto di più sul mondo della loro squadra del cuore. Con un pizzico di orgoglio, ci vengono riproposte le immagini della mega-festa che fu organizzata e realizzata dai ragazzi di Colli per la promozione della Samb in C1. Quella sera la palestra parrocchiale era gremita da oltre quattrocento tifosi che, come noi, hanno mangiato e bevuto al grido di: “…la vallata è rossoblù…”

Colli del Tronto, martedì 23 settembre
Il tifo a Colli è rappresentato da due gruppi: “Cocce n’giambate” e “La mànnela”. A parlarci del primo abbiamo Ivan De Marco mentre a nome del secondo gruppo sentiamo Jerry e il suo amico Enzo Mistichelli.
Ivan, ci parli brevemente del tuo gruppo e della sua storia?
“Il gruppo “Cocce n’giambate” era già esistente molto tempo fa. Lo striscione veniva esposto già al “Riviera? negli anni ottanta per poi scomparire negli ultimi tempi. Circa due anni fa, io e alcuni miei amici, abbiamo deciso di rifondare il gruppo, facendo un nuovo striscione che puntualmente non manca mai di essere appeso sia in casa che in trasferta. Nelle partite casalinghe è posto in curva Nord, all’imbocco della scalinata. Il gruppo è composto da sei persone di Colli con l’aggiunta di tre ragazzi di Porto d’Ascoli.?
Enzo, ci parli del gruppo “la mànnela” e della sua curiosa stroria?
“Siamo un gruppo di amici di Colli del Tronto che, già da parecchi anni, seguono la squadra rossoblù in casa e spesso anche in trasferta. Molti di noi, vista anche l’età, hanno vissuto momenti magici ed indimenticabili della storia gloriosa della Samb. Il nome del gruppo nasce in un modo molto curioso: il nostro amico Jerry, dottore in agraria, durante un suo viaggio in Sicilia, ha ricevuto in regalo una mandorla a cui si attribuiscono poteri “magici?. Negli anni successivi sono successi strani episodi che ci hanno convinto della sua efficacia e, prendendo spunto da questo, abbiamo deciso di consolidare maggiormente la nostra amicizia, dando origine a questo gruppo che staziona in maniera fissa nei distinti centrali del “Riviera delle Palme”.?
Jerry, ci racconti questi stani episodi che hanno visto “la mànnela” protagonista?
“Le avventure che hanno riguardato la Samb e che hanno visto questo portafortuna protagonista sono molte. Diciamo subito che quella più eclatante fu nella finale di andata dei play-off di serie C2. Come tutti ricordano era una partita casalinga e quando fu assegnato un rigore per la squadra ospite, decidemmo di ricorrere all’influsso del nostro “gioiello”. Non riuscivamo a trovarlo dentro lo zainetto e successe che, mentre noi eravamo impegnati nelle ricerche, il giocatore avversario prima partì per calciare il penalty e poi si fermò per risistemare il pallone sul dischetto. A quel punto “la mànnela” fu ritrovata e il rigore fu parato da Stefano Visi. Inoltre la veridicità di questo amuleto si è vista in altre occasioni come il rigore sbagliato nei minuti finali dal Rieti che ci permise di vincere l’incontro.?
Avete convinto anche molti addetti ai lavori con le vostre testimonianze…
“Vero, negli anni delle due promozioni consecutive, sia Michele Sergi che altri giocatori, erano soliti venire a baciare “la mànnela” prima della partita. Come potete vedere siamo gente molto scaramantica!..?
Qual’è l’episodio che non dimenticherete mai della vostra vita spesa a sostegno dei colori rossoblù?
Risponde Enzo: “Sicuramente per un tifoso di vecchia data come me i ricordi sono moltissimi. Partendo dagli anni gloriosi della serie B, passando a quelli bui del fallimento, fino ad arrivare a quelli attuali dell’era Gaucci, ne ho passate di ogni genere. Senza andare tanto indietro con la memoria, posso ricordare le trasferte fatte con il Camper: su tutte quella di Parma nella finale play-off che rimarrà impressa per molto tempo nel cuore di chi c’era. Indimenticabile anche quella di Paternò dove con i camper abbiamo dormito di fronte all’hotel della squadra allenata da mister Colantuono, non facendo mancare il nostro incitamento anche nel giorno precedente all’incontro.?
Jerry, qual è l’episodio più curioso che ti ha visto coinvolto?
“Fin da piccolo ero solito andare a vedere la partita della Sambenedettese. Avevo circa dodici anni, quando in un infuocato derby contro il Pescara, venni assalito da alcuni tifosi biancoazzurri nei pressi dello stadio. A quei tempi si giocava al Ballarin. Venni tratto in salvo da alcuni marittimi che giunsero in mio soccorso e misero in fuga il gruppetto di delinquenti capaci solo di prendersela con un ragazzino di dodici anni. Nonostante questo fatto sia successo circa trenta anni fa, il ricordo mi emoziona ancora.?
Com’è il vostro rapporto con il resto della tifoseria rossoblù?
“Senza dubbio ottimo. Non possiamo che essere amici di chi, come noi, nutre un irrefrenabile passione verso questi colori. Siamo molto legati agli amici di Castel di Lama, soprattutto com Mariano, con cui avete avuto il piacere di parlare nella settimana scorsa.?
Qui a Colli vi siete attivati anche concretamente per seguire la Samb in trasferta…
“Ci teniamo tutti in contatto durante la settimana visto che per noi, seguire la Sambenedettese in giro per l’Italia, è d’obbligo. Una trasferta che ricorderemo per sempre, è quella in cui siamo riusciti a riempire un intero pulman autonomamente. Speriamo di riuscirci di nuovo e coinvolgere sempre più persone della vallata.?
Ivan, come nasce la passione per la Sambenedettese, qui a Colli del Tronto?
“Per quando riguarda i ragazzi come me, posso solo dire che innammorarsi della Samb in questi ultimi anni di CND denota una passione cieca e sfrenata con cui bisogna nascere. Mentre molta gente adulta che ha vissuto l’epoca del Ballarin è ancora legata alla squadra rivierasca, molti ragazzini che si sono avvicinati al calcio in questi ultimi anni, sono tifosi dell’Ascoli. Non potrebbe essere altrimenti visto la differenza di categorie esistente fino a due anni fa. Questo non è un dispiacere perché mentre per loro tifare per una squadra di serie B è quasi una moda, per noi, tifare la Samb è una fede incrollabile.?
Ivan, come viene vissuto il tifo a Colli del Tronto?
“Sicuramente in maniera molto contrapposta, Seppur i tifosi dell’ Ascoli sono in leggero vantaggio numerico, noi della Samb siamo più vistosi e caldi. Basti pensare alla cena realizzata per festeggiare la recente promozione, o al pullman organizzato per le trasferte, tutte cose che i fans ascolani di Colli non fanno.?
Ci dici due parole riguardo a quella indimenticabile cena?
“Hai detto bene, è stata proprio una cena indimenticabile. Trasformare la palestra parrocchiale in un catino ribollente di cori, grida e canti inneggianti alla squadra rossoblù ha dato proprio molto fastidio ai nostri “cuginetti” compaesani.?
Che posizione avete preso nel recente diverbio avuto dai tifosi con la dirigenza rossoblù?
“La squadra presentata ai nastri di partenza del campionato non poteva certo mantenere le promesse che il patron ci aveva fatto. Era logico che, dopo un mercato così sterile ed un esordio deludente contro l’Acireale, nascessero dei malumori. Come tutti i supporters della Samb, chiediamo a Gaucci maggiore chiarezza e meno minacce assurde come quella, nata questa estate, che voleva la squadra giocare a Macerata. Questo “sparlare” andrebbe evitato.?
Dopo i due rinforzi, alla luce della partita vittoriosa di Pesaro, che Samb vedete?
“Sicuramente ora la squadra è più “quadrata” e riesce ad esprimere un calcio migliore rispetto all’inizio della stagione. La bellissima vittoria di Pesaro dovrà subito essere dimenticata dalla truppa di Trillini visto che domenica al Riviera arriverà un Foggia tutt’altro che rimesso. Sarà una partita durissima ed il pubblico dovrà essere la marcia in più che in molte circostanze si è dimostrata determinante.?
Cosa ne pensate della decisione presa del questore di Ascoli Piceno in merito al blocco del traffico nella zona antistante allo stadio?
“Sicuramente per noi tifosi è una situazione nociva che influirà negativamente sulle presenze al Riviera. Il nostro stadio è tra i più sicuri della penisola e non capisco questa decisione presa anche per partite che, di pericoloso non hanno niente. Per noi che veniamo dalla zona sud, parcheggiare l’auto molto lontano dallo stadio diventa un peso notevole visto che dobbiamo accollarci lo striscione, il megafono e la videocamera.“
Per concludere, ci dite un vostro slogan o motto?
“Spesso ci ritroviamo a cantare la canzone che, noi di Colli, abbiamo scritto in onore della Samb durante il festante ritorno da Parma. E’ stato bello sentirla cantare anche da alcuni giocatori durante le nostre cene.? (Fanesi e Manni ndr)
Non possiamo che concludere dicendo che la vallata è…
“Sempre e solo rossoblù!?

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