Non è stata una gara da batticuore né tanto meno da sbadigli per la noia. Anzi, la partita è stata intensa sotto il profilo psicologico. Lo svolgimento delle azioni condito all’approccio con la quale è stata affrontata hanno fatto salire la linea del termometro al massimo. Entrambe, seppur con ragioni diverse, erano accomunate da un solo desiderio: vincere. Da una parte si schierava la squadra di casa, il Porto d’Ascoli, che cercava il riscatto dopo l’insuccesso di sabato scorso. Dall’altra gli ospiti dell’Azzurra Colli, che rispondevano con tutta la voglia possibile di centrare i primi tre punti stagionali. Motivazioni concrete che poi sono state adattate alla legge del campo. Le due compagini si erano già affrontate in agosto per la competizione della Coppa Marche 1, dove la squadra di mister Pezza era apparsa in netto ritardo di condizione. In gara, l’impegno non è mancato da ambo le parti. Quando il Porto d’Ascoli pesta il terreno di gioco difronte al proprio pubblico, abbassa la saracinesca e non c’è scampo per nessuno. Rabbioso nel proporsi dinanzi al malcapitato portiere, nell’occasione l’ex Vallorani. Cinico nel scaricare nel sacco tanti palloni quanti ne occorrono per la vittoria. E guai ad oltrepassare la guardia biancoceleste, Capecci e compagni sanno vigilare con occhio aguzzo. Contro l’Azzurra Colli hanno saputo punire,nel momento più opportuno, i vivaci avversari lasciandoli nel finale senza fiato. Uno spirito combattivo, è la squadra di Teodori. Non si è lasciata mettere i piedi in testa e quando nessuno se lo aspettava ha tirato fuori il meglio di sè, quello di squadra che non molla mai.

Gli alunni dell’Azzurra Colli sono scesi in campo per tastare la loro preparazione. I professori del Porto d’Ascoli, i loro scrutatori per questa intensa interrogazione. Le domande iniziano il loro percorso di abilità, con la classe di mister Pezza che si destreggia discretamente. Basti pensare a Iuvalò e Giardini che hanno risposto in maniera quasi corretta mancando di un soffio la rete. Ma la furbizia dei maestri è d’alta scuola. Capecci tira fuori tutto il suo cinismo, punendo quelli dell’Azzurra Colli con due super quesiti, alla quale l’unica risposta data è stata rimanere a bocca aperta. Tuttavia il più ribelle della formazione di Pezza, Iuvalò, non ci sta a prendere un altro brutto voto. Così sfodera tutto il suo sapere con un calcio piazzato che entra in rete ma che non basta ad alzare la media. Nel finale Del Toro, con una serie di domande a raffica, ha mandato nel pallone l’Azzurra Colli che ha rischiato di prendere più di una volta una terza nota di richiamo. Il Porto d’Ascoli, così, si appunta sul registro della classifica la vittoria. Una bella impresa quella dei biancocelesti che dovrebbero soffrire di meno e giocare con la stessa intensità e semplicità degli ultimi 15 minuti del secondo tempo. Sabato prossimo bisogna espugnare il campo dell’Amandola anche perché manca ancora il successo in trasferta. La squadra di Teodori, in tal senso, proverà a salire sulla cattedra più alta per recuperare quei punticini persi in quel di Castorano.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 126 volte, 1 oggi)