Ci siamo divertiti. E’ questo l’appellativo giusto pre descrivere in poche parole la serata di Coppa. A partire dal pubblico che ha risposto in maniera calorosa per attraversare il rettangolo verde con l’agonismo di alta scuola infine per giungere al risultato molto positivo. Gli ingredienti ci sono stati tutti per assistere ad una gara di profonda intensità senza disdegnare lo spettacolo. La Samb al primo approccio con la miss di serie A è stata un po’ fredda, consentendole di avanzare nelle confidenze. Ma una volta rotto il ghiaccio, le “avance” sono state reciproche fino allo scadere dei primi 45 minuti di gioco. La ripresa arriva con la dichiarazione d’affetto del Modena attraverso un lancio da trenta metri che spiazza Mancini. I rossoblu non arrossiscono e studiano nei minimi particolari la contromossa. Questa volta la squadra di Trillini prenota il viaggio di nozze per il ritorno con due gioielli targati capitan Criniti e Taccucci. E mister Trillini non può che elogiare i suoi per questa grande prova “siamo scesi in campo molto motivati. Fa piacere battere una squadra che milita in serie A.” La scelta della formazione, seppur priva di diversi titolari, non ha fatto rimpiangere nessuno. Segno che la rosa è davvero competitiva e che nel corso del campionato ci sarà spazio per tutti. “Abbiamo cercato di mettere in campo un assetto che potesse esaltare le caratteristiche di Bifini e Criniti”- ha spiegato Trillini – “sono uomini che si accentrano di più in area. Questa mattina abbiamo lavorato duro, volevamo far bene. I giocatori erano motivati soprattutto perchè hanno avuto poco spazio in campionato, quindi affamati di giocare. Sapevamo di affrontare una squadra di serie A che al minimo errore ti poteva punire. Ora godiamoci questa vittoria, da domani penseremo al Taranto.” Di tutt’ altro umore il tecnico del Modena, Malesani “in campo c’era troppa tensione. Ho schierato una squadra i cui giocatori non avevano i 90 minuti, erano nervosi, non siamo stati capaci di chiudere la gara e questo ci ha condizionati sopratutto con l’espulsione del portiere. In futuro che questo ci serva da lezione, dobbiamo far tesoro di tale esperienza. I primi 15 minuti dell’inizio c’eravamo solo noi in campo, la Samb si è fatta poi vedere. Nella ripresa è arrivato subito il nostro gol ma da lì ci siamo arenati”. Più o meno il concetto è lo stesso e lo spirito del dopo partita anche. Mayer spiega la sconfitta “non ci abbiamo messo la stessa intensità delle altre volte. Siamo riusciti a passare in vantaggio, poi gli ho regalato il primo gol. E così ci siamo complicati la strada da soli. La qualificazione non è assolutamente compromessa. C’è la voglia di ribaltare il risultato perchè c’è tanta rabbia”.

Volti distesi, contenti ed occhi che brillano più dei riflettori delle telecamere. Sono questi piccoli particolari che si scorgono vedendo uscire i giocatori della Samb. Il capitano Criniti è pienamente soddisfatto “abbiamo cambiato atteggiamento tattico inserendo due fantasisti come me e Bifini, mettendoli in difficoltà. Sicuramente non se lo aspettavano. Gli abbiamo reso la gara dura, hanno sofferto. Il mister adesso ha una rosa ampia e può contare su giocatori di ottimo livello. Bifini ha capito lo spirito di sacrificio”. L’autore della seconda segnatura, Taccucci, si è commosso al momento del gol “si perchè oggi è una ricorrenza particolare. Non mi aspettavo di uscire dal campo vincitore, la gara è stata giocata a viso aperto. Non poteva che andare bene”. Tanto nominato dal capitano che con grande umiltà e professionismo Bifini spiega “abbiamo fatto tutti una bella figura. C’è stata da parte mia l’amarezza per domenica, oggi mi è capitata l’occasione per farmi vedere. Spero di far bene e spero di avere delle qualità. Mi sono trovato bene con tutti”. Auspici di buona speranza che dovrranno essere mantenuti fino a domenica quando al Riviera giungerà il Taranto di Brini. Spettacolo e divertimento seguiranno la corrente rossoblu che da 80 anni spira da queste parti, ma che tra tre giorni potrebbe diventare un urugano di forte composizione il cui inventore non può che essere mister Trillini.

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