Statuto c’è fisicamente ma non con l’ingaggio
Complicazioni economiche legate all’arrivo di Francesco Statuto. Ci sarebbe un frattura tra la domanda del centrocampista e l’offerta del Taranto. L’accordo per giocare nella C1, nonostante provenga dalla massima serie, esiste. Manca solo quello in denaro. Scendere di categoria ha significato un certo tipo di ingaggio con altrettante garanzie che la società è disposta a rispettare. Urge trovare una immediata soluzione economica che accontenti ambo le parti. Se arrivasse Statuo, alta sarebbe la percentuale che porta al nome di Cappioli.

Taranto, in casa, non va oltre la sconfitta
Quella di domenica scorsa contro il Martina è la terza sconfitta interna consecutiva per il Taranto di Brini. L’ultima volta era accaduto nella stagione 84′-85′ in serie B contro il Pisa (1-2), la Triestina (0-1) e il Cesena (0-1).Un primo tempo in cui ha prevalso l’agonismo dei tarantini, i quali hanno sfiorato in tre occasioni la rete (colpo di testa di Esposito e Croce, un tete a tete tra Triuzzo e Narciso). Serie di cambi, spostamenti in mezzo al campo, nella ripresa. Risultato? Campolattano punisce il Taranto con il gol vittoria. A nulla sono valsi i tentativi della squadra di mister Brini di riappianare i conti.

Crisi Taranto
Due punti in cinque partite delinaeno lo stato di crisi. Le difficoltà si incontrano in ogni reparto della squadra. La difesa appare ingenua, caratteristica che compromette l’andamento della gara; il centrocampo e l’attacco soffrono per l’assenza di uomini che garantiscono azioni e gol. Allora si chiede aiuto. Prima di arrivare ad un irreversibile black out di gioco, occorrono energie fresche ma soprattutto di qualità. Quella qualità che ti permette di prendere per mano la squadra trascinandola nella rete del sucesso.

Da martedì tutti in ritiro…
Dopo la sconfitta interna con il Martina, ecco un ordine stile gaucciano: tutti in ritiro. Da martedì il Taranto partirà alla volta di Porto San Giorgio per preparare al meglio l’insidiosa trasferta di San Benedetto. “Sia chiaro, non è un ritiro punitivo”- ha commentato il tecnico Brini – “abbiamo bisogno di confrontarci e capire”. Non partirà Luigi Panarelli alle prese con uno stiramento alla coscia, ne avrà ancora per una diecina di giorni.

…in ritiro non va nessuno
Alle 8.30 nella mattinata di martedì, giocatori e parte dello staff tecnico si sono presentati nel paizzale antistante lo stadio. Sarebbero dovuti partire per il ritiro. Invece, si sono rifiutati di salire sul pullman. Il probabile motivo pare sia stato il mancato pagamento di emulamenti e la totale assenza di un referente societario a cui chiedere spiegazioni. Una crisi che sta deteriorando giocatori e tifosi.

Basta prese in giro
Dopo la mancata partenza per Porto San Giorgio (sede del ritro anticipato), i giocatori esplodono urlando basta al totale stato di abbandono in cui sono costretti a lavorare da ormai troppo tempo. Portavoce di tale disagio è l’attaccante Triuzzo “siamo stanchi, non sopportiamo più questo stato di cose. La società ci aveva promesso di pagarci gli stipendi, invece niente. Stavamo per partire per il ritiro e nessun dirigente si è presentato. Il nostro gesto deve essere il simbolo di un forte segnale: non vogliamo sentirci più abbandonati”. Mister Brini, intanto,non parla prima di aver visionato bene la situazione.

Pieroni si arrabbia
Il patron Pieroni è stato informato dell’accaduto di martedì quando i giocatori hanno rifiutato di partire per il ritiro destinazione Marche. La reazione è stata tra le normali, si è arrabbiato. Probabilmente saranno presi dei provvedimenti in merito a codesto gesto. Intanto i giocatori e tecnico prima di scendere in campo per l’allenamento sono rimasti nello spogliatoio a colloquio.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 97 volte, 1 oggi)