L’inchiesta Telekom Serbia coinvolgerebbe due vecchi volti noti del Foggia: l’ex amministratore unico Marco Russo e l’ex presidente Giorgio Chinaglia (anche se solo pre due mesi), secondo alcune rivelazioni di Igor Marino. Entrambi sarebbero stati accusati di reciclaggio e truffa. Russo fu arrestato dopo aver partecipato alla presentazione ufficiale del club foggiano. Ciò coincise con problemi societari e la conseguente vendita del club a Zuccarino. Di lì Russo revocò l’incarico a Chinaglia. Ora l’avvocato romano ha presentato istanza di fallimento per 20 mila euro. Se tale istanza non dovesse essere soddisfatta, potrebbe decretare la bancarotta per il Foggia Calcio il prossimo 24 ottobre.

Nuova proprietà in dirittura d’arrivo
Ancora nulla di definitivo sul prossimo proprietario del Foggia. Il nome che circola insistentemente è sempre quello dell’imprenditore campano Francesco Agnello. Insieme a lui ci sarebbe anche la cordata Scirano di cui Roberto Scirano detiene il 20% delle quote e vorrebbe acquistarne la maggioranza. La decisione dovrebbe essere fatta in fretta entro il 24 ottobre dal momento che si deve far fronte a tre istanze di fallimento (urgono 600 milioni delle vecchie lire). Dopo aver scioperato per mancati pagamenti, i giocatori sono tornati ad allenarsi . Trinastich ha pagato un acconto degli stipendi, il resto ha promesso di versarli entro martedì. La nuova proprietà deve essere consapevole che si accollerà un debito non indifferente: 15 miliardi pagabili in 5 anni.

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