Tre sono i criteri individuati: incremento delle strutture ricettive solo per le zone carenti, sostegno delle nuove forme di turismo (parchi, terme, congressi) e rivalutazione del patrimonio immobiliare esistente. Tutto ciò è importante per dare una buona immagine del nostro paese, comunque bisogna ricordarsi che uno dei problemi più importanti è quello della lotta per ridurre l’inquinamento acustico. Certamente è buona l’idea di sperimentare a S.Benedetto Tr. un asfalto fonoassorbente in argilla, per attutire i rumori. Nel frattempo anche le Ferrovie e l’Autostrada metteranno dei pannelli fonoassorbenti vicino ai punti definiti critici, sempre per poter ridurre il rumore. Purtroppo la nostra città si estende lungo la costa, attraversata da linee di comunicazioni che collegano il nord con il sud dell’Italia, l’unico rimedio è di cercare di redigere un piano più approfondito di disinquinamento o cercare altre soluzioni che permettono una migliore vivibilità. Anche il suggerimento di un piano di rotatorie atte ad eliminare i semafori sarebbe valido, mentre la nostra amministrazione pare sia intenzionata a metterne sempre di più i semafori, infatti, da qui la protesta del consigliere provinciale Emidio Valentini che contesta perché dopo due rotatorie, dalla statale 16 verso la strada provinciale Valtesino, l’immissione è regolata da un semaforo, che costringe l’automobilista spesso ad una sosta inutile, invece di una terza rotatoria che avrebbe soltanto rallentato il traffico. E’ stato dimostrato che le rotatorie non congestionano il traffico, soprattutto d’estate dove il numero d’auto circolanti si moltiplicano, eliminare una serie di semafori partendo da Zona Ascolani, Via Marche, via Tintoretto, Piazza Garibaldi significa anche ridurre il rumore e l’inquinamento. Questa soluzione è stata adottata da molte città europee in particolare in Francia (Lione, Marsiglia Tolosa ecc..) apportando numerosi benefici.
Marco Mozzoni

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