Intervenendo alla seconda giornata del convegno nazionale sulla prostituzione “Oltre le terre di mezzo “ a San Benedetto del Tronto, l’assessore regionale alle Politiche sociali, Marcello Secchiaroli ha sottolineato la rilevanza che il fenomeno ha assunto anche nelle Marche, con particolare riferimento alla prostituzione delle donne immigrate su strada.

“Dati certi – ha precisato l’assessore – non esistono, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti e impone l’adozione di interventi mirati sul territorio?. La Regione è intervenuta per arginare sul territorio il fenomeno della prostituzione coatta e ha contribuito alla realizzazione di progetti mirati al recupero e al reinserimento delle donne straniere, anche minorenni, vittime del traffico illecito e dello sfruttamento legato al mondo della prostituzione. “Nel 2000 – ricorda Secchiaroli – si è insediato il Tavolo Regionale sulla prostituzione e sulla tratta cui partecipano le quattro Province marchigiane, le associazioni 0n the Road e Free Woman Onlus. Nelle riunioni svolte dal suo insediamento ad oggi, sono state discusse le azioni da programmare sul territorio in collaborazione con enti ed organismi pubblici e privati, in particolare sono stati cofinanziati i progetti presentati dalle due associazioni ai sensi dell’art. 18 del decreto legislativo n.286/98?.

Tra i progetti finanziati da segnalare anche la campagna di sensibilizzazione rivolta ai clienti delle prostitute su strada, la guida per operatori pubblici e privati, e gli interventi finalizzati alla presa in carico territoriale delle donne vittime della tratta. La Regione Marche partecipa anche al progetto West che ha l’obiettivo di analizzare l’impatto sulle comunità locali dell’emigrazione costituita da donne e minori vittime dello sfruttamento sessuale. Oltre al progetto West, la Regione ha finanziato, sin dall’anno 2000 nell’ambito del progetto comunitario Dafne, interventi di accoglienza delle vittime della tratta provenienti dal Kosovo. Finanziato, infine, anche il progetto Marginalia, il cui obiettivo è offrire letture e risposte multimedimensionali all’emarginazione.(s.p.).

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