La domanda è stata ammessa al finanziamento previsto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Una vittoria per la città dopo che il Consiglio comunale aveva affidato, con delibera del 23 aprile 2002, alla “Comes srl? l’incarico di predisporre uno studio di prefattibilità al fine di verificare i presupposti tecnico-amministrativi e la percorribilità dell’ipotesi della Stu. A un anno di distanza (il decreto firmato dal Ministro Lunardi porta la data del 30 giugno 2003) è arrivata la risposta. E c’è di che esserne fieri. La domanda sambenedettese, elaborata dagli esperti “Comes? in base alle indicazioni del Comune, è stata approvata. Ma c’è di più. Fra i 62 studi di prefattibilità che hanno ricevuto “luce verde? da Roma, quello relativo all’area portuale sambenedettese si è qualificato al quarto posto, con 73 punti su un massimo di 80 e un minimo di 40 richiesti per superare l’esame. Al primo posto un progetto milanese, dietro San Benedetto città importanti come Roma, Perugia, Cesena e Monza. Più di 170 le domande bocciate (quasi tre quarti del totale): il che dà la misura di una selezione rigorosa e che non ha certo fatto sconti a nessuno.
Il finanziamento approvato è di 365.264 Euro. Come recita il decreto del Ministero, le domande saranno finanziate “con successivo provvedimento?, in “base all’inserimento nella graduatoria? e sulla “base dei fondi che si renderanno disponibili?. Arrivare in testa alla classifica, dunque, non è solo una legittima questione di orgoglio, ma ha anche un ben preciso significato per quanto riguarda i tempi del finanziamento.
“Quando abbiamo avuto notizia della possibilità di ottenere un finanziamento, da parte del Ministero, per gli studi di fattibilità e delle connesse indagini conoscitive per realizzare la STU, non abbiamo perso tempo – dice soddisfatto il sindaco Domenico Martinelli – d’altronde la possibilità di costituire una “Stu? è prevista espressamente dall’art. 120 del Testo Unico degli Enti Locali con l’obiettivo di progettare e realizzare interventi di trasformazione urbana acquisendo le aree, trasformandole e commercializzandole. E’ lo stesso testo unico che prevede una procedura tutta particolare per le aree oggetto dell’intervento e mi pare che quella portuale ricada pienamente nelle finalità previste dalla legge. Sarà poi una procedura di evidenza pubblica ad individuare i soci privati della STU?.
Gli obiettivi che si pone il progetto finanziato sono diversi e ambiziosi: 1) Completamento del porto turistico. 2) Realizzazione del terzo braccio del porto. 3) Redazione di un Piano del porto e sua attuazione. 4) Redazione di un piano particolareggiato per la zona ex-Ballarin. 5) Gestione delle banchine portuali. 6) Delocazione delle aree cantieristiche. 7) Gestione del mercato ittico. 8) Realizzazione di attività commerciali, museali e ricreative all’interno dell’area. 9) Gestione delle reti di acqua, luce e gas. 10) Gestione rifiuti. 11) Realizzazione di aree residenziali e turistiche.
Il costo stimato per la predisposizione degli studi di fattibilità, delle indagini conoscitive necessarie all’approfondimento della realizzabilità economica, amministrativa, finanziaria e tecnica delle ipotesi di trasformazione nonché degli oneri occorrenti alla progettazione urbanistica ammonta complessivamente a 478.019 euro, di cui il 75 per cento finanziabili dallo stesso Ministero. Il restante 25 per cento rimarrà a carico dell’Amministrazione comunale.

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