Un campo indegno di uno stadio quale il Riviera delle Palme: è questo il pensiero di tutti i tifosi della Samb. Ma per quale ragione l’ex rettangolo verde si è trasformato in un Emmental degno di un campetto di periferia? I motivi sono diversi, ma possono essere individuate delle priorità.

Alla radice vi è il fatto che il fondo del Riviera non è perfettamente idoneo all’uso a cui è preposto: argilloso e impermeabile, ha evidenti problemi di ristagno. Ma questo è un dato di fatto esistente fin dai tempi dell’inaugurazione dello stadio. La prima causa dello stato attuale va attribuita alle cattive condizioni dei pozzi da cui viene prelevata l’acqua: l’Ecoservice, la ditta che gestisce la manutenzione del prato, ha fatto eseguire da un laboratorio di Pescara due analisi nella prima metà del 2003, che documentano in maniera incontrovertibile le infiltrazioni di acqua salina. “L’acqua salata pregiudica lo sviluppo dell’erba specialmente nei periodi caldi a causa dell’elevata evaporazione”, ci spiega Traini dell’Ecoservice. Le analisi sono state recapitate anche al Comune e alla Sambenedettese Calcio.

Abbiamo chiesto a Traini se il problema può essere ricondotto anche ad una scarsa irrigazione del terreno: “Questo non lo so, mentre posso affermare che questa estate si è verificata una carenza idrica che ha colpito anche i pozzi da cui si attinge per l’irrigazione del Riviera. L’acqua è stata usata, per forza di cose, con parsimonia”. Per ovviare a questo inconveniente l’Ecoservice sta sistemando l’impianto di irrigazione, ma sarebbero opportuni nuovi pozzi per evitare di ritrovarsi, l’anno prossimo, nella stessa situazione.

Le infiltrazioni saline, il gran caldo e la carenza presunta di acqua hanno così indebolito il manto erboso, che è stato facile vittima di un fungo che magari, in situazioni normali, non sarebbe riuscito a penetrare nel terreno di gioco.

I tifosi, e gli stessi calciatori, dovranno pazientare almeno un altro mese per rivedere la “verde” erba del Riviera delle Palme su tutta l’estensione del campo da gioco. Sperando che l’acqua…diventi meno salata.

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