Sono giunti a San Benedetto quest’oggi i due nuovi acquisti della Samb, Carmine Esposito (33) e Giovanni Martusciello (32), i due giocatori acquistati da Alessandro Gaucci per risolvere le evidenti lacune della Samb. Si sono intrattenuti con la stampa, accompagnati da Remo Croci e da il d.s. Polenta, ancor prima di incontrare mister Trillini e i compagni di squadra. Prime impressioni? Da “Ciccio? Esposito, vuoi per le ultime annate difficili, vuoi perché ha già giocato con la Samb nel 1993-94, si percepisce subito l’ansia di dimostrare di essere un giocatore che, in questa categoria, può fare ancora la differenza: «Sento di poter dare ancora tanto, ho anche atteso l’accordo con il Pescara per poter giocare ancora in Serie B», ha dichiarato.

Martusciello invece mostra il lato più introverso della “napoletanità?. Si definisce caratterialmente timido, e ammette di «essere emozionato, ogni volta che si cambia maglia provo emozione, spero che finisca non appena avrò modo di conoscere i miei compagni e la piazza».

Entrambi sono giunti alla Samb nonostante ci fossero diverse squadre che avevano iscritto i loro nomi sul taccuino dei probabili acquisti. «Non ho tergiversato», spiega Martusciello, «avevo diverse opportunità di giocare in Serie B, ho ritenuto giusto scegliere la strada più concreta che era quella che mi portava alla Samb. Anche il Taranto mi ha cercato, ma vedo che lì ci sono molti problemi societari e ho preferito San Benedetto sia perché lo scorso anno ho lavorato con questa società (giocava nel Catania di Riccardo Gaucci), sia perché è una piazza dal passato importante. So che i tifosi si aspettano molto, ma le responsabilità non mi fanno paura, sono qui per dare il mio contributo alla causa. Il mio ruolo è quello del centrocampista, posso giocare sia al centro che a destra o a sinistra, su questo dovrà decidere mister Trillini».

Esposito racconta le vicissitudini degli ultimi anni, voglioso di chiarire le cause di alcune stagioni non eccellenti. «Non parlerei di ultime tre stagioni deludenti: alla Sampdoria ho avuto tanti problemi fisici, mi sono rotto ben otto volte la spalla e ho giocato con un tutore fino a febbraio, per mancanza di altri attaccanti. Dopo ho avuto altri problemi alla schiena. Lo scorso anno sono andato in C2, ad Alessandria, dove ho giocato per due mesi: non avevo intenzione di scendere di categoria ma alla fine mi sono trovato alla stretta anche se avevo avuto offerte di serie superiore. Sono molto contento di essere qui, mi cercavano anche il Taranto e il Catanzaro ma ho scelto San Benedetto sia per esservi stato nove anni fa, sia per la validità del progetto dei Gaucci. Anche L’Aquila mi ha cercato, ma, con tutto il rispetto, preferisco giocare in squadre che possano vincere il campionato.» Riguardo al ruolo, Esposito potrà essere un vero jolly d’attacco: «A San Benedetto Iaconi mi schierava come ala destra, ad Empoli Spalletti mi adoperava come seconda o terza punta, ma negli ultimi anni ho giocato attaccando sulla fascia sinistra, dove mi sono trovato benissimo.»

I due giocatori non sono di certo al massimo della forma. Entrambi hanno disputato un «ottimo ritiro a Norcia con Ortega, con il Team Estate», spiega Esposito «ma è passato più di un mese e mi manca l’intensità, lo scontro fisico. Mi sono allenato da solo ma ho firmato il prima possibile proprio per tornare ad allenarmi. Potrei comunque giocare a Pesaro, se il mister lo riterrà opportuno. Ho visto la Samb giocare contro il Teramo, mi è sembrata una buona squadra.» Martusciello invece, sul suo stato di forma, se la cava con una battuta: «Sto bene, ho ventitrè anni!», invece che gli attuali trentadue.

Martusciello e soprattutto Esposito ci tengono a precisare che sono a San Benedetto non per vivacchiare ma perché sono seri professionisti. «Mi sono allenato con il Team Estate perchè avevo e ho voglia di giocare», rimarca Esposito, mentre Martusciello sottolinea che, «se dopo dieci anni di Serie C1 (con l’Ischia incontrò proprio la Samb di Esposito) ho avuto la forza di arrivare in Serie A, il carattere non mi manca di certo».

Il direttore sportivo Polenta interviene sulle possibilità della Samb alla luce dei due nuovi acquisti: «Non credo che siamo diventati la squadra da battere, ma con Esposito e Martusciello siamo una squadra che si può battere con tutti». Gioco di parole diplomatico che comunque coglie l’aspetto essenziale: se Esposito e Martusciello si integrano con i vari Criniti, Bifini, Gennari e Zerbini, ne esce fuori una Samb da play-off. Attenzione però a non dimenticare che appena due settimane fa i calciatori parlavano di “salvezza?…Sembrano due secoli fa…

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