Rivalutazione del patrimonio immobiliare esistente; incremento delle strutture ricettive solo nelle zone carenti, dove la frequenza turistica è superiore alla ricettività; sostegno delle nuove forme di turismo: come quelle legate ai parchi, alle terme, alla cultura, ai centri congressi.

Sono i tre criteri che la Regione Marche ha individuato per definire il “Piano regionale? della legge 488/92. In definitiva, le priorità che la Regione segnala al ministero della Attività Produttive, per incentivare gli investimenti nel settore turistico e alberghiero marchigiano.

Su proposta dell’assessore regionale al Turismo, Lidio Rocchi, la Giunta regionale ha approvato le direttive e trasmesso la documentazione a Roma.

Alle Marche lo Stato riconosce – con il prossimo bando – 2,709 milioni di euro per sostenere gli investimenti degli operatori turistici, sotto forma di contributi in conto capitale. La valutazione e la gestione delle domande di finanziamento sono di competenza ministeriale.

“La legge 488/92 – spiega l’assessore Rocchi – nasce per agevolare lo sviluppo economico delle aree depresse del paese, sulla base della zonizzazione comunitaria. Dopo una prima applicazione, che ha riguardato solo i settori estrattivo e manifatturiero, nel 1998 è stata estesa al comparto turistico e nel 2000 a quello del commercio. I bandi prevedono quattro graduatorie, di cui due a valenza nazionale (progetti di investimento superiori a 25 milioni di euro) e due regionale (una ordinaria e una speciale). Limitatamente a queste ultime due graduatorie, le Regioni possono segnalare al Ministero ulteriori criteri di valutazione, per privilegiare quelle forme di turismo di maggiore interesse o impatto locale?.

In definitiva, le Regioni indicano alcune tipologie di attività turistica che vanno ad aggiungersi ai tre parametri nazionali previsti dalla legge. Il “quarto parametro? diventa, quindi, l’espressione delle priorità esistenti sul territorio. Una specie di “Piano regionale? che il Ministero deve inserire nei bandi, come criterio di valutazione delle domande di finanziamento.

Il Piano 2003 della legge 488 della Regione Marche punta a sviluppare le potenzialità turistiche e alberghiere dei centri marchigiani, favorendo il riequilibrio tra domanda e offerta. La soglia minima d’investimento – nelle Marche – è di 250 mila euro (contro i 500 mila euro prevista dal Ministero), vista la realtà turistica locale, formata da piccole attività. Possono richiedere i contributi, a Roma (una volta emanati i bandi), solo le “imprese? già costituite (escluse, quindi, le associazioni senza scopo di lucro). Il 20 per cento dei fondi destinati alle Marche (2,709 milioni di euro) va alle aree “potenziali? (località in cui le strutture ricettive sono inferiori alla presenza turistica rilevata nel 1999). Si privilegia la rivalutazione del patrimonio esistente, tramite interventi di ammodernamento, di ampliamento e di riconversione. Il Piano individua anche le zone di applicazione (montana, parchi, collinare, termale, costiera) e i Comuni rientranti. (r.p.)

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