Con un emendamento al decreto anti-Tar la Lega Nord ha chiesto e escluso dal Totocalcio le squadre il cui presidente controlla anche altri club professionistici: è il caso di Genoa, Como, Samb, Catania e Perugia.

ROMA – Genova, Como, Samb, Perugia e Catania spariscono dalla schedina dopo l’emendamento presentato dalla Lega Nord al decreto anti-Tar, varato dal governo ad agosto e arrivato ora in Parlamento per la conversione in legge. I deputati del partito di Bossi avevano proposto di aggiungere una norma che prevede l’esclusione dal Totocalcio delle squadre il cui presidente controlla anche società professionistiche. In serie A, B e C ci sono i casi di Perugia, Catania e Sambenedettese, controllate dalla famiglia Gaucci, e di Genoa e Como, controllate da Enrico Preziosi.

Subito dopo la presentazione dell’emendamento da parte del leghista Giancarlo Giorgetti, Gaetano Pecorella, presidente della commissione Giustizia, che esamina il provvedimento insieme alla commissione Cultura, aveva sollevato il dubbio che l’emendamento non fosse conforme alla materia trattata nel decreto e ha rimandato la decisione al presidente della Camera, Pierferdinando Casini.

La capogruppo della Lega in commissione Cultura, Giovanna Bianchi Clerici, ha chiarito l’importanza dell’emendamento per il Carroccio: “Per noi questo emendamento è dirimente; se non viene ammesso cambia il nostro atteggiamento su decreto e faremo opposizione dura”, ha spiegato Bianchi Clerici. Gli altri partiti della maggioranza appoggiano l’iniziativa della Lega. Quindi se Casini daà il via libera, l’emendamento dovrebbe essere approvato giovedì quando ricomincerà la discussione in aula.

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