Ha debuttato in Serie A a soli 17 anni, anno scorso ha giocato 13 partite nella massima serie. E’ questo il biglietto da visita col quale Francesco Zerbini si presenta ai tifosi della Samb.

Schivo e riservato, ma nello stesso tempo determinato vuole dimenticarsi assolutamente le sue ultime stagioni, vissute in chiaro scuro tra Varese e Piacenza.

Ha iniziato bene, realizzando due gol in altrettante partite di campionato, e non sembra certo intenzionato a fermarsi. E’ l’attaccante simbolo del reparto avanzato in questa stagione, ed è stato acquistato con l’ingrato compito di far dimenticare gente come Fanesi e Soncin, che ci hanno trascinato ad un passo dalla Serie B.

Per ora, sembra poterci riuscire, aiutato dagli altri nuovi arrivati come Bifini e Scandurra, messisi già in buona evidenza, tra Acireale e Teramo.

Vedremo quello che riuscirà a fare, sperando che sappia quantomeno migliorare il suo record di segnature, 8, stabilito qualche stagione fa nelle file della Lodigiani.

La volontà e la grinta non gli mancano affatto, e siamo certi che la Curva Nord, che l’ha già eletto

tra i suoi beniamini, saprà aiutarlo.

Quando hai iniziato a giocare a calcio?

Ho cominciato nella mia città, ad Arezzo, sin dall’età di 14 anni, dove ho giocato un anno nel settore giovanile. Poi, purtroppo in quella stagione, gli amaranto sono falliti, e io dopo un provino, sono stato preso dal Piacenza.

Di quale squadra sei tifoso? Da piccolo frequentavi gli stadi?

Da bambino ho sempre avuto una forte simpatia per la Juventus, anche se non sono un tifoso
molto acceso. In passato mi è capitato di andare allo stadio ad Arezzo, ma non troppo spesso. Non sono
mai stato un assiduo frequentatore delle curve, malgrado ora mi ritrovi a giocare a calcio.

Ci puoi parlare della tua famiglia d’origine?

La mia è una famiglia tranquilla ed umile. Mio padre è professore di educazione fisica,

mentre mia madre lavora come impiegata. Ho un fratello di 16 anni, appassionato di calcio, anche se non lo pratica attivamente. Mia sorella invece, frequenta l’università. Per quanto riguarda i miei studi, mi sono diplomato in ragioneria, per poi dedicarmi al mio obiettivo di diventare un calciatore professionista.

Quando è avvenuto il tuo esordio in prima squadra? Quale la partita che ricordi con più felicità, e quale quella con più grande rammarico?

Il mio esordio in prima squadra è avvenuto davvero molto presto, quando avevo appena 17 anni, contro il Napoli nella stagione 1996-1997 in Serie A. La partita piu importante che ricordo finora è senz’altro quella ho giocato da titolare all’Olimpico contro la Roma nella scorsa stagione, nella quale ho avuto l’onore di giocare al fianco di un attaccante importante come Dario Hubner. Di partite che ricordo tristemente per ora, fortunatamente non ne ho, e spero di non averne mai, anche se nella carriera di un atleta possono esserci anche momenti di difficoltà, che vanno superati attraverso la volontà e l’impegno.

Fra gli allenatori che hai avuto, c’è n’è uno che vorresti ringraziare per gli insegnamenti? Hai qualche giocatore col quale sei legato da rapporto d’amicizia?

Sicuramente una persona che mi ha dato tanto dal punto di vista umano è stato Mister Attardi, che ho avuto l’anno alla Lodigiani, quando segnai 8 gol. Ora purtroppo ora non è piu tra noi, ma lo ricorderò sempre con piacere e gratitudine. Dal punto di vista tecnico invece, tutti mi hanno sempre insegnato qualcosa, compreso Mister Trillini, col quale, in queste prime settimane di lavoro, mi trovo totalmente a mio agio. Sono rimasto amico di svariati compagni col quale capita di sentirmi qualche volta, ma purtroppo ognuno di noi gioca in città lontane e diverse, e questo limita di molto i nostri rapporti.

Ci puoi parlare in breve della tua attuale famiglia?

Sono sposato, e attualmente vivo a San Benedetto, città nella quale mi trovo benissimo. Per me è questa avventura nelle Marche, rappresenta anche una novità, in quanto non ho mai giocato in una città di mare, con tutti i pregi, e la qualità che ci possono essere.

Che rapporto hai con la religione?

Con la religione ho un buon rapporto, sono cattolico e credente. La politica invece, non rientra nei miei interessi primari, e preferisco non parlarne.

Un tuo difetto, e un tuo pregio?

Sinceramente, non amo molto giudicarmi, preferisco siano gli altri a farsi un idea, spero positiva di me. Un mio pregio può essere certamente considerato quello di essere sempre disponibile sia ad aiutare chi ha qualche problema, sia a confrontarmi apertamente con gli altri. I difetti..beh li abbiamo tutti, e sono talmente tanti che a mio avviso è impossibile provare a menzionarne qualcuno.

Hai degli hobby in particolare, oltre al calcio?

E’meglio dire che li avevo..ora tra gli allenamenti, le partite e vari altri impegni, non ho molto tempo libero, né per girare la città, né per dedicarmi ad altre attività che mi piacerebbe fare come passatempo.

Fra i tifosi monta la protesta contro il “calcio moderno? della pay-tv, e la Serie B a 24 squadre. Tu cosa pensi a proposito?

Credo che si sarebbe dovuto fare un passo indietro generale, a partire dai livelli piu alti del “governo calcistico?. Purtroppo però quando ci sono così tanti interessi economici, e così tante società ricche ed importanti, il risultato del campo, ed il senso di sportività, passano in secondo piano, e diventa difficile perfino potersi fare sentire o provare a contrastare questo stato di cose.

Che idea ti sei fatto della tifoseria di San Benedetto rispetto alle altre piazze, Fermo e Ascoli in primis, che tu conosci?

L’idea che mi sono fatto, e credo non ci voglia molto a capirlo, è che San Benedetto è una piazza tra le piu calde della nostra categoria e non solo. Ha una tifoseria che può darti delle grandi emozioni, e spingerti per dare sempre il meglio.

Qual è il tuo desiderio che vorresti vedere realizzato?

Si ce l’ho, ma per scaramanzia preferisco non dirtelo!

Cosa ti aspetti infine dalla partita col Martina?

Ci stiamo preparando bene, e speriamo di fare una bella gara, che ci possa regalare i primi tre punti della stagione. Sarebbe importante, per compattare la società, l’ambiente e noi, nella rincorsa alle posizioni piu alte della classifica.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 556 volte, 1 oggi)