Aprea 6. Non deve compiere grandi interventi, però va
detto che sul rigore Mitri afferma di essere stato
“infastidito? da alcune sue finte. L’esperienza.

Hilario 6,5. Fin che c’è gioca bene e dalla fascia
sinistra della Samb partono le migliori azioni, grazie
alla verticale formata da Hilario e Bifini.

Cottini 6. Parte maluccio, sbaglia tanti appoggi: si vede
che non gioca da tre mesi. Nella ripresa, assieme a
Franchi, erige una barriera di muscoli e centimetri a
ridosso dell’area di rigore della Samb. Può migliorare
ancora.

Franchi 6,5. Gli piace segnare alla terza giornata: lo
scorso anno a Viterbo, quest’anno contro il Martina.
Nella ripresa, assieme a Cottini e ai compagni di
reparto, chiude la cerniera della difesa. Deve diventare
il leader della difesa e, ogni tanto, alzare la voce.

Napolioni 6,5. Bene nella prima fase, poi nella ripresa
diviene per lunghi tratti l’unico centrocampista di rottura
della Samb. Quando poi deve uscire anche lui per
infortunio, il centrocampo della Samb va in crisi. Si
sottoporrà domani, assieme a Criniti, a degli esami
clinici. Indispensabile in questo momento.

Taccucci 6,5. Inizia distratto, in un ruolo che crediamo
non sia il proprio. Diviene un baluardo nella ripresa,
quando, concentratissimo, se la vede con quel folletto
di Mitri e si disimpegna spesso con eleganza.

N’Tamack 5. Si tratta di un giocatore giovanissimo (19
anni), che probabilmente dovrà essere usato
inizialmente in frangenti in cui la Samb si trova in
situazioni favorevoli. Oggi, come nella gara di esordio,
ha dimostrato di non poter garantire solidità in un ruolo
fondamentale negli schemi di Trillini.

Bifini 5. Il voto sta nella sciocchezza che ha combinato
facendosi espellere come un giocatore poco esperto:
prima perde del tempo, poi dà una gomitata ad un
avversario. Meno male, per la Samb, che anche Goisis
si lascia trasportare e si fa espellere. Per il resto buone
giocate e un “piedino? secondo soltanto a quello di
Criniti.

Zerbini 7. Tre reti in tre partite parlano da sole. Oggi si è
procurato il rigore, da lui stesso trasformato, bruciando
sulla corsa due avversari, Erra e Varriale. Rapido ma
bravo anche di testa, sta vincendo la sua scommessa
personale: finalmente un campionato da protagonista.

Gennari 5,5. Parte bene, aiutando spesso il fronte
offensivo e dialogando bene con i vari Bifini, Scandurra,
Hilario e Zerbini. Nella ripresa non riesce a prendere
per mano il centrocampo: sfiora il gol ma poi rallenta il
gioco in occasione di alcuni contropiede della Samb.
Ha bisogno di tempo per capire meglio le
caratteristiche della squadra.

Scandurra 6. Si batte come un leone e propizia come
tale la rete di Franchi. Dopo l’espulsione di Zerbini
deve trasformarsi in “attaccante di rottura?. Incarna la
migliore virtù di questa Samb: cuore e corsa sono doti
che non gli difettano.

Petterini 5,5. Entra al posto di Hilario, ci mette una
pezza in un’azione difensiva ma non è in grado di
incidere e di modificare la supremazia del
centrocampo pugliese.

Quondamatteo 6,5. Entra al posto di N’Tamack e si fa
notare per una buona tenuta difensiva e un notevole
dinamismo sulla fascia. Forse meritava più spazio.

Cazzola n.g. Classe 1985, fa il suo ingresso nel
momento più difficile per la Samb.

Trillini 6. Disegna una Samb elegante (Bifini, N’Tamack
e Gennari in appoggio alle due punte), poi, nel corso
della partita, viene fuori una squadra tutto cuore e
corsa, ma anche poco fosforo, complice l’espulsione
giusta di Bifini. La Samb vista oggi è ancora una
squadra sperimentale, che oltre a Manni, squalificato,
Criniti, Camillucci e Maury, infortunati, si è vista privata
via via dei suoi uomini migliori: prima Bifini, poi Hilario,
poi Napoleoni. Chiaro che il gioco non se n’è visto,
anzi: Trillini si è affidato ad un calcio alla “Nereo
Rocco?: difesa ermetica e palloni lunghi. Ha avuto
ragione perché il Martina ha avuto solo un’occasione
per tirare verso Aprea, e perché Zerbini, in una di quelle
palle lunghe, ha dimostrato di essere un attaccante
come pochi, in questo girone di C1. Però bisogna
essere chiari: se la società si accontenterà di un
campionato da mezza classifica, si possono fare
esperimenti con i giovanissimi N’Tamack, Petterini, Di
Bari, Cazzola (tutti bravi giocatori in prospettiva). Se
invece si vuole ambire ad un futuro più ambizioso,
servono almeno tre rinforzi: un esterno destro, un
esterno sinistro (a meno che in questo ruolo non
vogliano giocare i vari Criniti e Bifini) e un attaccante da
affiancare a Zerbini.

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