Chiunque pensi di andare a vedere “solo” una tragedia greca domenica 14 settembre, rimarrà fortemente deluso: per chiudere l’ultimo appuntamento dei Teatri Invisibili, l’associazione Grammelot ha scelto di accostare due testi, apparentemente distanti tra loro, in realtà vicinissimi per il dramma che li accomuna.

Entrambe le tragedie vedono infatti in scena una donna che nutre un rapporto doloroso e conflittuale con la propria esistenza: l’Elettra di Sofocle, troverà una pacificazione nella vendetta, aiutando il fratello Oreste nell’assassinio della madre Clitennestra, in Psicosi, di Sarah Jane, si tratteggeranno i caratteri di una storia fatta di farmaci e psichiatria, dove il suicidio diventa l’unico modo per fuggire dal dolore. Storia ancor più attuale se si pensa che l’autrice di Psicosi alle 4 e 48 descrive nel dramma, quasi in maniera profetica, il gesto che la porterà a togliersi la vita pochi mesi dopo la stesura del testo -le 4 e 48 è l’ora in cui, secondo le statistiche, gli esseri umani decidono di uccidersi-.

Sulla scena ci saranno solo due attori: Enza Depalma nel ruolo unico di Elettra-Sarah, e Salvatore Marci, che personificherà quello che nel teatro greco era il coro. Il risultato finale sarà quello di una Elettra priva di quell’orrore religioso e pathos della tragedia greca, ma che, sentendo fuori dalla stanza le urla della madre uccisa, comincerà una folle danza che la porterà alla morte.

In scena alla Sala Kursaal a Grottammare, alle 21,30. Biglietto unico 7 euro.

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