Sono indignato per questa decisione che non si può definire senza usare aggettivi da querela immediata, perchè sta a significare che il nostro stadio, tra i più moderni d’italia, non è ritenuto agibile per partite di
serie C1, figurarsi per quelle di serie superiori.
E’ stata cancellata di colpo la capacità ricettiva di una struttura costata decine di miliardi alla collettività che ha proprio nella presenza di parcheggi e servizi la sua peculiarità, compromettendone quasi del tutto la
funzionalità della struttura come in nessun’altro stdio d’Italia accade a meno che non sia posto dentro la città.
Ad Ancona, con unostadio non troppo diverso dal nostro per ubicazione tutto ciò non succede.
La mia isolata presa di posizione è inoltre dettata dall’indignazione dinanzi al vedere il mio diritto alla mobilità così mutilato per motivi di “apparatnik” visto che con adeguate miisure di separazione delle tifoserie non c’è nessun problema a ll’utilizzo dei parcheggi neanche per gli incontri più importanti.
Tornerò allo Stadio quando io ed il mio vecchio padre potremo riutilizzare il parcheggio che da qualche intelligenza superiore è stato cancellato per sempre.
Nel frattempo , con grosso dispiacere ascolterò la radio; sarà dura, ma questo è un aspetto che supera la fede calcistica e rigurda la sfera dei diritti civili.cordiali saluti
Tommaso

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