OGGETTO: UNIVERSITA’ DEI SAPORI

La seconda università di scienze gastronomiche in Italia potrà nascere a San Benedetto del Tronto (la prima nascerà a Cuneo e a Parma nel settembre 2004), per studiare: marketing del territorio, hotel-restaurant stylist, ricerca alimentare, giornalismo alimentare, degustazione per la certificazione del prodotto, alchimie dei sapori, misurare il rapporto che lega un gusto al territorio che lo ha prodotto.
Studenti italiani, europei, medio orientali, nord africani ed altri dovranno scarpinare sulle colline del Piceno, tra i filari del Rosso Piceno e del Falerio. Frequentare gli operatori che si occupano del prodotto pesce dell’Adriatico, per arrivare alla sede naturale dell’ex GIL (o altra sede importante da individuare).
Il luogo è il messaggio! Si deve ancorare la qualità del cibo alle sue basi materiali. Così si fa un salto: la gastronomia diventa una scienza interdisciplinare.
Per rendere possibile questa scommessa, si dovrà formare un club di molti soci, coinvolgere le regioni Marche e Abruzzo, la provincia di Ascoli Piceno, la città di San Benedetto del Tronto, paesi limitrofi e le migliori griffe del made in Italy e del Piceno.
La nuova università servirà anche a rivitalizzare la scuola alberghiera di San Benedetto del Tronto e delle regioni limitrofe. Il fine della nuova Università di scienze gastronomiche sarà la formazione di nuovi specialisti del gusto. I corsi si articoleranno in tre anni con materie uguali per tutti: ad esempio merceologia alimentare, diritto e politiche alimentari, turismo gastronomico, elementi di nutrizione e dietetica. E due anni per la specializzazione. Per il biennio si potrà scegliere tra un indirizzo mirato alla comunicazione e uno alla gestione.
I CORSI:
Il turismo
Nell’insegnamento del Turismo gastronomico l’industria del divertimento è analizzata con particolare attenzione all’impatto ambientale delle aziende agroalimentari e della produzione ittica. Nel corso Sistemi di ristorazione si studiano le ricette, i menu e la produzione nell’industria dei servizi alimentari. Diversi gli insegnamenti incentrati sul rapporto tra cibo ed economia: Gestione e contabilità, Distribuzione alimentare, Economia agroalimentare e della produzione ittica, Mercato dei prodotti alimentari e industria alimentare;
La comunicazione
Nell’insegnamento di Comunicazione alimentare gli studenti analizzano come il cibo viene presentato nei mass media: i linguaggi dell’informazione, della pubblicità e della comunicazione alimentare. Nei cinque anni di studio previsti anche corsi di Giornalismo gastronomico, Marketing aziendale, che analizza le strategie delle compagnie leader, e Critica gastronomica, con le fonti e i criteri di giudizio delle guide, dei repertori e delle rubriche specializzate in gastronomia;
La letteratura
I principali testi letterari che parlano di cibo sono studiati in Letteratura gastronomica. In Psicologia dei consumi, invece, l’attenzione verte sul rapporto tra psiche e cibo, mentre Antropologia dell’alimentazione analizza i valori simbolici legati al consumo alimentare e i codici di comunicazione attraverso la quale il cibo è impiegato come mezzo di trasmissione del sistema culturale. In Iconografia alimentare vengono passate in rassegna le arti decorative nella pasticceria e nella cucina, dalle origini all’arte del mangiare.
I vini
Nei cinque anni di studi sono previsti insegnamenti in Enologia, dove si studiano le tecniche storiche per produrre e i principi di analisi visiva, olfattiva e gustativa, oltre a lezioni di viticoltura e vinificazione e Geografia dei vini, dove le principali zone di produzione di vino del mondo sono analizzate nelle loro caratteristiche geografiche, storiche, culturali e economiche. Studiare anche le diverse uve del mondo. Sono previste esercitazioni di valutazione sensoriale.

Tonino Armata
San Benedetto Tr. 09 settembre 2003

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