Il pubblico non smentisce mai la propria fama di buongustaio della risata. La Piazza Bice Piacentini gremita in ogni ordine di posto, il tutto esaurito per uno dei comici più amati quale è Flavio Oreglio. Chiamato a gran voce dalla platea, eccolo sbucare da dietro le quinte insieme alla sua fidata band i “Two Guitar Playe?. Il solito saluto alla città che lo ha ospitato, poi una prova microfono e una prova chitarra che ha subito posato perché non gli serviva. Da qui è partito lo show sotto uno scroscio di autentiche risate. Oreglio si conferma portatore sano di cervello lasciando tra cabaret, umorismo, comicità e bella musica tracce di chiara poesia cantautorale. Non per questo ha esordito lo spettacolo spiegando i diversi meccanismi che ogni sera tira fuori dal suo “status di musicomedian? per entrare in contatto con il pubblico. Dando, così, una limpida definizione di cabaret, parola entrata nel dizionario di tutti gli italiani. Nasce nella vita quotidiana, nei fatti di tutti i giorni “pensate una volta sono tornato a casa ed ho visto la mia donna nuda distesa sul divano? – ha detto Oreglio – “le ho chiesto il perché del suo gesto, mi ha risposto che voleva fare il calendario così le ho dato uno schiaffo e l’ho appesa al muro?. Un piccolo esempio di puro cabaret che ha fatto scaldare i mille e più spettatori. E come si possono dimenticare le sue canzoni cariche di satira e poesia che hanno intervallato i suoi monologhi? Una tra le tante dedicata ad un suo grande amore, Margherita, scoperto poi essere un uomo. Morale? Prendere la vita come viene prima che la vita prenda te, sono storie che ti segnano. Non poteva non regalare ai suoi fedelissimi diversi “momenti catartici?, quelli che lo hanno reso tanto famoso. Tra la gente c’era il suo grande amico Leonardo Manera, altro comico. Lo ha invitato a salire sul palco e insieme hanno dettato tra battute esilaranti e canzoni umoristiche con l’aiuto dell’immancabile band composta da Lorenzo Arco (chitarre acustiche), Marino Bonino (contrabbasso), Stefano Covri (chitarre acustiche) e Andrea Vandoni (violino).

Al termine dello spettacolo, tutti in fila per autografi e foto ricordo. Personaggio engagé sul lavoro e nella vita “tutto quello che ho fatto è qui, non vorrei fare di più? – ci ha detto Oreglio – “ ho studiato come fanno in tanti conseguendo una laurea in biologia e parallelamente ho studiato musica. Visto che mi piaceva chiacchierare ho cercato di unire la due cose. Sono stato fortunato perché ciò che mi piaceva fare l’ ho potuto esternare con il cabaret, dove tra l’altro sono emerso. Cosa mi ha tolto la notorietà? Non posso più sfuggire ai creditori. Scherzi a parte, direi niente. Eccetto quando incontro le scolaresche c’è l’assalto per il resto tutto è tranquillo. Zelig aveva successo anche quando era in seconda serata, nonostante gli indici Auditel confermassero il contrario, ce ne accorgevamo per strada quando la gente ci riconosceva. Poi con l’approdo in prima serata, c’è stato il boom anche perché è una trasmissione bella, divertente e ritmata. Tra noi comici c’è stima e simpatia, basta guardare la mia amicizia con Manera.? Tanti progetti per il futuro “ai primi di ottobre esce un disco che stiamo finendo di registrare. Da ottobre a maggio siamo in tournèe teatrale e a febbraio uscirà il terzo e ultimo libro del momento catartico?.

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