La fine è nota: l’assessore Ceneri, salvo sorprese, sarà sacrificata sull’altare della governabilità della coalizione governativa. La sentenza, già scritta da settimane, è stata firmata dal Sindaco Martinelli. Tra poche ore, dunque, la responsabile dei servizi socio-educativi lascerà forzatamente il suo incarico per consentire alla maggioranza di proseguire il suo accidentato percorso politico-amministrativo. La sofferta decisione è l’inevitabile epilogo della diatriba che ha avuto come indiscussi protagonisti l’assessore Ceneri e i suoi ‘colleghi-dettrattori’ di Forza Italia. Il Consiglio comunale di martedì scorso ha segnato definitivamente la sorte dell’esponente di Giunta: la presenza in aula dei consiglieri azzurri e la loro astensione sui punti proposti dalla Ceneri sono state interpretate come segnali distensivi e ciò ha convinto il sindaco a sciogliere le ultime riserve.

L’assessore Ceneri prima di abbandonare la sua poltrona ha voluto ‘mandare alle stampe’ l’ultimo, tagliente affondo polemico indirizzato agli esponenti del suo partito: “La lezione di alta etica politica che il docente-capogruppo Benedetto Marinangeli ha tenuto l’altra sera in Consiglio Comunale mi ha illuminato. Egli sostiene che sia assolutamente lecito e normale che un gruppo consiliare presenti un’interrogazione ad un proprio assessore, mentre lo stesso si trova nell’altra parte del globo terrestre, dandola immediatamente alla stampa e corroborandola con affermazioni di disprezzo nei confronti di un’iniziativa deliberata dalla giunta comunale, definendo la tematica delle pari opportunità di “scarsa rilevanza, anche politica”, un vero e proprio proclama contro un’iniziativa al femminile”

“Il capogruppo ha asserito che la mia replica sulla stampa sarebbe stata eccessiva e mortificante per i consiglieri” prosegue Ceneri, “che si sono offesi a tal punto da chiedere le mie dimissioni. Eppure negli articoli di stampa, che invito tutti a rileggere, di eclatante c’erano solo i titoloni. Sensibili, questi consiglieri! Ma il metro di valutazione adottato per misurare la grevità delle affermazioni è evidentemente diverso da caso a caso. Comunque, poiché quest’anno sono stata bocciata e cacciata dalla classe I di Forza Italia e forse dovrò rivolgermi alle scuole di recupero per reinserirmi l’anno prossimo in un altro corso, voglio dimostrare subito la mia buona volontà, applicando le regole del prof. Marinangeli. Vorrei infatti rivolgere alcune domande al coordinatore comunale – consigliere Paolo Forlì, che, come tutti sappiamo, è fuori sede. Potrà tranquillamente rispondere per iscritto, al suo ritorno, io non ho fretta.

L’assessore rivolge l’ultimo ‘pensiero’ al coordinatore comunale di FI, Paolo Forlì: “Caro Paolo, quali iniziative hai predisposto nella tua veste di coordinatore comunale per comporre la spaccatura tra consiglieri e assessore? Hai per caso convocato le parti, per tentare di trovare un accordo, nell’interesse del partito e per salvaguardare quella unità che ti sta tanto a cuore? Come pensi di risolvere il palese conflitto di interessi che si è evidenziato in modo particolare in questo caso, laddove hai parlato come consigliere comunale ferito nell’orgoglio e sei stato latitante come coordinatore comunale? Io ti consiglierei di dimetterti da consigliere comunale, anzi forse è meglio che ti dimetta da coordinatore comunale, visto che non hai esercitato adeguatamente le tue funzioni”.

L’ultimo passaggio dell’intervento dell’assessore ha il sapore di un commiato carico di rancore. Non manca, infine, una stoccata polemica rivolta ai colleghi di Giunta: “Lo stesso invito lo rivolgerei ai consiglieri comunali che sono anche membri del direttivo del coordinamento comunale, direttivo che appoggia la battaglia dei consiglieri… Comunque vorrei rivolgere a tutti i miei complimenti per la compatta linea politica adottata in questa battaglia titanica contro una donna, soprattutto per la lungimiranza che ha portato i consiglieri comunali ad astenersi in Consiglio Comunale sulla ratifica della delibera di giunta sull’ingresso di soldi provenienti dalla Provincia per il progetto Equal, a beneficio delle cooperative locali ( ma allora chi è contro le cooperative?) e agli assessori che in Giunta sono usciti al momento di deliberare, su mia proposta, contributi alle associazioni come l’Unitalsi. Bravi”. ‘Caso Ceneri’ archiviato: né vincitori né vinti.

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