Neanche questa volta il pubblico delle migliori occasioni ha voluto mancare a tale evento. Gente del luogo, ragazzi provenienti dal capoluogo marchigiano e non, turisti stranieri con un innato senso di italianità e vena satirica. Questi sono stati gli spettatori che Manera ha intrattenuto per circa due ore attraverso una comicità sognatrice ma fatta di tante realtà. Tema principale del suo monologo, l’amore e la donna. Un binomio che ha accompagnato momenti di grandi risate a momenti di riflessione. Un discorso se seguito con molta attenzione aveva sì, una verve umoristica non indifferente ma con una sottile profondità poetica tanto da chiudere gli occhi e pensare. Quell’abbassare e alzare i toni di voce a seconda della topicità del monologo, i suoi gridi di battaglia “Adrrriana e Fluuuoro?, quel famoso “un saluto festoso a tutti? con l’immancabile mano alzata a metà, non ha risparmiato il pubblico a lunghi e divertiti applausi. Il suo fare così soft sul palco è lo stesso quando i riflettori si spengono. Un uomo che vive di comicità anche al di fuori della sua popolarità con un suo modo di fare del tutto originale. Attore, autore, cabarettista ma principalmente Leonardo Manera che vive di certezze tra le incertezze della vita.

Lo abbiamo avvicinato nel dopo-spettacolo mentre firmava autografi. È sempre lui. Brillante, sognatore e un po’ …comico. Quello sguardo che pare fissare nel vuoto, gli occhi quasi color ghiaccio e quella garbatezza spesso spiritosa nell’esprimersi, lo hanno portato al successo. A tal proposito gli abbiamo chiesto se c’era qualcosa che avrebbe voluto fare che ancora non aveva sperimentato “ce ne sono diverse e tante?- ci ha confidato Manera – “ Mi piacerebbe girare il mondo al di là degli spettacoli, visitare i paesi dell’est tipo la Russia e i paesi sudamericani. Passare da un estremo all’altro, dal freddo al caldo, per intenderci. Vorrei portare nei paesi fuori dall’Italia una comicità muta.? Proprio sulla comicità abbiamo cercato di capire il perché di tanto successo “la risata è una forma pura di comunicazione, è trasversale. È un momento di vita interessante, si riescono a raccontare tanti fatti di quotidianità attraverso la risata. Ciò, è quello che cerco di fare nei miei spettacoli. La comicità si può definire come la vita che si può vedere?. Infine un accenno sui suoi progetti futuri “sto scrivendo un libro dove nelle prima parte vengono raccontate tutte le vicende più curiose e divertenti capitatemi nella mia tournèe. Dovrebbe uscire a Novembre. Sempre in quel mese sono di scena in teatro con “Vero e Proprio?, mentre a gennaio riparto con Zelig?.

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