Appare evidente dalle notizie di stampa e dai provvedimenti delle autorità giudiziarie, la presenza sul territorio nazionale di partite di sementi geneticamente modificate, utilizzate nell’annata agraria 2002-2003 in aperto contrasto con le disposizioni di legge. che oggi sono trasformate in campi di mais.

Dopo la verificata presenza di campi contaminati da organismi geneticamente modificati nelle province di Bologna, Reggio Emilia, Ravenna, Ferrara e Modena , si rende necessaria una verifica a tappeto anche nella Regione Marche. Risulta pertanto possibile che tali partite di sementi siano state commercializzate ed utilizzate anche nella Regione Marche.

Com’è noto in Italia la coltivazione a scopo commerciale di piante geneticamente modificate non è ammessa dalla legge, Marco Moruzzi – Capo Gruppo Verdi in Consiglio Regionale delle Marche, ha presentato la richiesta agli Organi competenti delle Marche perché siano attivati con urgenza controlli sul territorio regionale, dove la coltivazione del mais è ampiamente diffusa.

Nella Regione Marche, una delle prime per quanto riguarda l’agricoltura biologica, la diffusione delle specie transgeniche metterebbe in pericolo l’intero settore biologico e la biodiversità, ma anche la qualità e le tipicità che caratterizzano l’agricoltura marchigiana, l’unica strada percorribile è quella della tolleranza zero nei confronti degli OGM.
Nel caso venisse riscontrata anche nella nostra Regione la presenza di colture contaminate da Organismi Geneticamente Modificati non dovranno essere gli agricoltori inconsapevoli a pagarne le conseguenze ma le ditte sementiere responsabili.

Marco Moruzzi

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