Vengono dalla Grecia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Svezia. E poi dalla Slovacchia e dalla Slovenia, dalla Russia e dalla Bielorussia, dall’Austria e dall’Ungheria. Turisti? No, stiamo parlando di TIR, i camion giustamente soprannominati come bisonti della strada. Tonnellate di gomma e acciaio che, in questi ultimi anni, vediamo transitare sempre più spesso per le due corsie del nostro lungomare. Per quale motivo? Ebbene, la dogana per gli automezzi che, provenienti dall’estero, devono recarsi in qualche fabbrica locale, è posizionata addirittura in zona portuale. Da anni si parla di spostare la dogana a ridosso dello svincolo autostradale dell’A14, per evitare che tanto carico inquinante non distribuisca i suoi scarichi, il suo rumore e il suo impatto estetico sui palmizi, gli oleandri e i malcapitati che se li vedono passare davanti. Sappiamo che in Comune qualcuno ci ha provato, ma si è trovato di fronte “strane” opposizioni sindacali. Non occorre un colpo di genio per spostare questa piccola struttura: suvvia, una buona occasione per reperire del consenso con un piccolo sforzo! (ppf)

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