La crisi politica della maggioranza riserva ogni giorno una nuova, sorprendente puntata. Dopo il flop del consiglio comunale di mercoledì scorso e il continuo stiliccidio di accuse e polemiche tra Forza Italia e l’assessore Ceneri, ieri sera è andata in scena un altro capitolo della travagliata ‘saga’ che sta lacerando la coalizione governativa. Assente il gruppo consiliare di Forza Italia, i ‘reduci’ della maggioranza (11 consiglieri) hanno dovuto prendere atto che anche nella seconda convocazione di questa sera non avevano i numeri per approvare i punti all’ordine del giorno e così hanno deciso di ritirarli.

Eppure il Sindaco, prima dell’inizio del dibattito sui punti all’ordine del giorno aveva aperto la seduta con un intervento che lasciava intravedere una reale presa di coscienza del delicato momento politico della maggioranza. Martinelli, pur non nascondendo le difficoltà della coalizione, aveva rilanciato l’azione della sua maggioranza indicando una strada da percorrere per ridare smalto alla coalizione: andare in Consiglio entro poche settimane per approvare punti fondamentali come il Piano spiaggia, il Piano idea, la convenzione con la Samb per lo Stadio, la riqualificazione dell’ex mattatoio. Il Sindaco aveva anche espresso apprezzamento per “l’atteggiamento responsabile della minoranza”.

Fin qui nessun segnale di debolezza della maggioranza. Poco dopo, però, i due consiglieri Baiocchi e Rosini, da tempo in rotta con la Cdl, hanno fatto capire che, qualora non fossero stati riconsiderati in maggioranza, avrebbero votato contro andandosi a sommare ai dieci consiglieri dell’opposizione. La ‘minaccia’ di ‘finire sotto’ ha indotto il Presidente De Vecchis a richiedere la sospensione dei lavori. Al rientro in aula quest’ultimo comunicava il ritiro dei punti all’ordine del giorno. Immediata ed indignata la reazione dell’opposizione. “Siamo sconcertati, oggi abbiamo veramente superato ogni limite”, ha gridato il consigliere DS Franceschini. “Nel suo discorso il Sindaco aveva mostrato senso di responsabilità, ma è bastato poco per smentire i buoni propositi. Siamo mortificati di fronte ai cittadini per questo deplorevole comportamento della maggioranza”. L’opposizione ha quindi abbandonato l’aula.

I gruppi consiliari di minoranza hanno dato seguito al loro disappunto in un’improvvisata conferenza stampa. “Ci troviamo di fronte a gente irresponsabile, siamo al limite della rivolta della città” ha sostenuto il consigliere dello Sdi Nino Capriotti. “Abbiano cercato in ogni modo di andare incontro al Sindaco, ma dopo quest’ultimo episodio chiediamo ufficialmente le sue dimissioni” ha sentenziato il capogruppo della Margherita, Di Francesco. L’Ulivo abbandona, dunque, la via della diplomazia politica e invita Martinelli ad abbandonare il ponte di comando.

Da rilevare che alla fine il Consiglio comunale è riuscito ad approvare soltanto il Piano di zona dell’Ambito Territoriale Sociale n. 21 (voto unanime dei consiglieri) e a respingere la mozione del capogruppo di Rifondazione Comunista, Settimio Capriotti di condanna dell’atteggiamento tenuto dal Presidente del Consiglio Berlusconi nella seduta di apertura del Parlamento europeo del semestre italiano di presidenza UE. Davvero poco per un Consiglio che si annunciava decisivo per risollevare le sorti della maggioranza. Il futuro della Cdl è sempre più appeso ad un filo.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 131 volte, 1 oggi)