Circa mille i tifosi accorsi allo stadio comunale “Riviera delle Palme? nel tardo pomeriggio di oggi. Ansiosi di ascoltare i nuovi progetti della famiglia Gaucci per l’amata Samb ma soprattutto ansiosi di scoprire i nuovi volti che siederanno ogni domenica sulla panchina rosso-blu. Come consuetudine l’arrivo di Alessandro Gaucci suscita tanto scalpore, immancabile l’accerchiamento dei tifosi per sapere in anteprima le strategie di mercato. Finalmente giunge in sala stampa accompagnato da Elio Giulivi e dal nuovo entourage sambenedettese. Le prime parole sono dirette ai sostenitori “mi rende felice vedere tanta gente per la presentazione dello staff. Questo è sintomo di forte entusiasmo sia da parte vostra che della società. Nonostante il comprensibile scetticismo che circola intorno alla Samb per le tante facce nuove, ancora una volta faremo le cose in grande. La società si è sempre dichiarata disposta ad investire, vuole fare una squadra competitiva. Mister Trillini deve avere il tempo per lavorare, anche se è un allenatore che non ha mai avuto esperienze tra i professionisti non significa nulla. Nel calcio niente è scontato, basta guardare Cosmi e lo stesso Colantuono?.

Poi l’amministratore delegato Alessandro passa alle formalità presentando lo staff. Come detto, sarà Trillini a guidare la Samb la prossima stagione con Zannini allenatore in seconda, Polenta sarà il nuovo diesse, Piloni (ex Juve) sarà il preparatore dei portieri mentre Zecchini e Micheloni saranno i due preparatori atletici. Prima di continuare il suo discorso puntualizza una cosa “non potrete mai dire che la famiglia Gaucci non si sia impegnata per San Benedetto? e qui scatta un caloroso applauso fatto di consensi verbali e cenni con il capo. “Noi vogliamo vincere come lo volete voi? – prosegue Alessandro – “volevo farlo lo scorso anno ma l’arbitraggio di Pescara ce lo ha impedito. L’unica cosa che pretendo è che ci diate il tempo di lavorare. Mi prendo l’impegno di costruire una squadra competitiva, non sono mai scappato quando le cose andavano male ci ho sempre messo la faccia. Quello che conta non sono i nomi, ma le capacità e qualità di ognuno e soprattutto le motivazioni. Credo che il nostro staff ne abbia tante. Dateci il tempo per fare la squadra, per mister Trillini è l’occasione della vita e non se la farà certo scappare?. Alla domanda sui futuri obbiettivi della Samb risponde “faremo un bel campionato, non dico altro per scaramanzia. Vi ricordo che a Perugia, l’anno in cui arrivò Cosmi, non è stato facile perché c’era molto più scetticismo di qua. Il mio obbiettivo è quello di fare festa insieme a voi alla fine del campionato.? Con tale frase implicita nelle parole ma esplicita nel linguaggio dei tifosi, Gaucci jr. punta come sempre in alto. Se la mentalità vincente di papà Luciano ha contagiato i suoi figli, l’entusiasmo che loro stessi hanno portato a San Benedetto ha contagiato davvero tutti. E Alessandro, oggi, ne ha dato piena conferma.

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