Lo si è appreso oggi in Tribunale a Torino, durante l’ udienza del processo per la somministrazione di farmaci ai giocatori della Juventus. Il giudice Giuseppe Casalbore ha convocato in veste di testimoni cinque bianconeri, e quando è venuto il turno di Alex i pm hanno fatto presente che l’ atleta era stato indagato. A quel punto il giocatore è stato invitato a scegliersi un avvocato (e ha nominato Luigi Chiappero, presente in aula), poi si è sottoposto alle domande anche se avrebbe potuto avvalersi della facoltà di non rispondere. “Ha risposto – ha detto il legale – perché noi non abbiamo nulla da nascondere”.

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