I SERVIZI PER L’IMPIEGO NELLE MARCHE: I RISULTATI DEL MONITORAGGIO ARMAL
Venerdì 18 luglio si terrà in Regione, presso la Sala Verde, un seminario sui risultati dell’analisi del processo di crescita dei servizi per l’impiego che l’ARMAL, su incarico dell’Assessorato al Lavoro, ha svolto fra gennaio e maggio 2003.
L’assessore Ugo Ascoli aprira i lavori del seminario che vedrà tra i relatori il direttore generale dell’ARMAL, Fabio Montanini, gli estensori del rapporto e la responsabile Area Mercato del Lavoro dell’ISFOL , Diana Gilli.
“Il monitoraggio dell’ARMAL – afferma l’Assessore – ci fa riflettere sulle linee dell’azione futura che ha come obiettivo portare tutti i 13 Centri per l’impiego delle Marche allo stesso livello di qualità. Molte le indicazioni che emergono in questa direzione: potenziare le logiche di rete tra Centri e con i soggetti esterni rilevanti, investire nei percorsi formativi degli operatori , ridurre il tempo speso per adempimenti amministrativi e aumentare spazio e attività dedicate direttamente agli utenti. Occorre, inoltre, varare la strumentazione informatica in grado di rivoluzionare le logiche dell’accesso ai servizi e di ridurre drasticamente gli svantaggi di chi abita e opera nelle zone più svantaggiate. Ultimo aspetto è far entrare nell’immaginario di persone e di imprese, l’idea che il Centro per l’impiego sia uno dei luoghi più significativi per chi cerca e per chi vuole cambiare lavoro o per chi assume.?
La Regione Marche ha investito molte risorse nella promozione dei Centri e intende investirne sempre di più per adeguarli alle sfide dei diversi mercati del lavoro: da quelli basati su maggior tasso di specializzazione e formazione a quello con contenuti minori.
L’indagine, che ha coinvolto anche un campione di cittadini ed imprese, ha analizzato come si stiano evolvendo le relazioni tra i Centri erogatori di servizi e gli utenti, rilevando il grado di utilizzo.
L’attenzione è stata focalizzata sul rapporto tra il sistema pubblico e i suoi clienti e sulla logistica, sulla dotazione del personale e sui servizi offerti dai Centri.
“Il quadro d’insieme – afferma Montanini – mostra un rafforzamento delle strutture pubbliche e un sensibile avanzamento dei servizi. Resta però alto il carico burocratico che impedisce di sviluppare appieno le nuove attività. In un mercato ad altissima velocità, efficienza ed efficacia nell’erogazione dei servizi, rendono necessario l’adeguamento delle strutture, elevando professionalità e capacità di risposta.

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