I titolari dello chalet Bcn:
“Abbiamo questo chalet da poco piu di un mese, siamo proprio novelli del settore. Il nome dello chalet, Bcn, è l’acronimo delle iniziali dei 3 cognomi di noi soci, Bruzin,Cameli e Mariani, nonché il nome di una famosa discoteca di Palma di Maiorca, in Spagna. Visto che combaciava con un locale così conosciuto ed importante, abbiamo voluto dare questo nome al nostro stabilimento, nella speranza che ci porti altrettanta fortuna.
La cosa che più ci ha colpito nell’impatto con questa situazione per noi nuova, è che di certo gestire uno chalet, non vuol dire aver trovato una miniera d’oro. Bisogna lavorare anche molto e duramente, cercare di inventarsi cose nuove per farsi accettare e conoscere.
E’ un attività come un’altra, che andrebbe gestita a 360 gradi, senza limitarsi come si faceva in passato, ad andare avanti con venti ombrelloni in affitto, e il piccolo bar, nella speranza di vivacchiare un’intera stagione su queste basi. Il discorso è ancora maggiormente valido per noi, che dobbiamo sobbarcarci anche i costi di gestione, come ad esempio, l’affitto. Paghiamo anche il fatto di non avere una clientela fissa che ci garantirebbe 15.000-20.000 euro con il quale sarebbe possibile partire per i tre mesi estivi, con un minimo di sicurezza in più.
Purtroppo questo locale ha cambiato 4 volte gestione in altrettanti anni, e quindi i clienti non hanno un punto di riferimento stabile al quale affidarsi.
Il target del nostro chalet è una clientela prettamente giovanile, visto che organizziamo feste house-commerciali il giovedì, latino americano il venerdì, e sabato cene con musiche dal vivo degli anni 70-80.
I clienti provengono soprattutto dalla zona di Ascoli, e nel fine settimana in tanti arrivano dall’Umbria. La stagione era iniziata benissimo, poi c’era stato un calo negli ultimi dieci giorni, ma ora stiamo vedendo una buona ripresa. Per i mesi futuri, di certo non ci mancano spirito di iniziativa ed idee.
Un consiglio che voglio dare all’amministrazione comunale, è quello di mediare tra le esigenze delle famiglie e degli anziani che si vogliono riposare, e quelle dei tanti giovani che vengono in Riviera per divertirsi, cercare insomma un compromesso, per mandare avanti il turismo in questa città. Se non si arriva a questo, il turista di San Benedetto sarà sempre il padre di famiglia, che fa la passeggiata sul lungomare, compra un gelato, una bottiglietta d’acqua, e se ne torna in albergo, mentre andrebbe dato più spazio ai giovani, desiderosi di trovare qualcosa di nuovo, anche a costo di spendere qualcosa.
Vorremmo una regolamentazione meno restrittiva, in quanto abbiamo limitazione di decibel, di orario, e sulla spiaggia è praticamente vietato fare qualsiasi cosa, inoltre credo che senza creare nulla, senza la pianificazione di eventi e novità, non si va lontano. Va detto anche che tutto ciò che noi facciamo, lo costruiamo non solo per noi, e per nostra convenienza, ma anche per ravvivare un po’ la città, che dopo una cert’ora appare davvero deserta. Abbiamo “sfidato? una serata come il lunedì, organizzando una festa, e devo dire che è riuscita alla grande, visto che c’era gente che faceva la fila per entrare fino a tardi. Siamo insomma, uno chalet un po’ atipico, che vuole portare novità, fare cose che nessuno fa, comprese manifestazioni culturali, come la presentazione di un libro edito dalla Casa Editrice “Il coraggio delle idee?, che avverrà venerdì.
Inoltre organizzeremo iniziative di danza in spiaggia con il Chiquibum, anche per i bambini, e per la festa della Marina, faremo una cena in spiaggia, con la possibilità per i clienti di mangiare a lume di candela, e ammirare i fuochi d’artificio. Ora il nostro obiettivo è quello di farci conoscere, nell’attesa di realizzare i non pochi progetti che abbiamo anche per l’anno prossimo. Peccato che in pochi giorni siano venuti a controllarci Guardia di Finanza, Polizia e Capitaneria di Porto, sintomo spiacevole che qualcuno ha protestato, o che a qualcuno abbiamo dato fastidio.

Proprietaria Chalet Nick:
Mio padre (nella foto) gestisce lo chalet dal 1967, dal 2001 siamo però subentrate io (Nicoletta), e mia sorella Marina.
La nostra clientela è rappresentata sia dalle famiglie che dai giovani, che arrivano soprattutto nel mese di agosto, e provengono un po’ da tutte le zone. Una parte dei nostri clienti è infatti locale, mentre un’altra, visto che lavoriamo con gli alberghi, proviene da fuori, un po’ da tutta Italia.
La stagione per adesso è iniziata in maniera positiva, migliore rispetto alla passata, soprattutto grazie alle condizioni del tempo, così a lungo favorevole.
l mio consiglio all’amministrazione comunale è quello di tenere maggiormente pulita sia la spiaggia libera, sia le strade cittadine, che avvolte non mi sembrano all’altezza di una località famosa ed importante come lo è San Benedetto. Inoltre, ma lo sappiamo tutti, mancano i divertimenti ed i locali, e sarebbe opportuno che in Comune qualcuno si attivasse personalmente per cambiare questa spiacevole situazione. Questo limita il turismo nella nostra città, in quanto, purtroppo, stante la situazione attuale, è veramente difficile vedere un giovane che parte di proposito per venire in Riviera.
Il massiccio cambiamento che si sta avendo ultimamente, con le strutture che da Hotel passano a Residence, ci sta penalizzando, perché i turisti che vengono in vacanza per un periodo breve, di certo non sono disposti a cucinarsi ed occuparsi, ma intendono solamente rilassarsi e riposarsi. Diverso è il discorso se il periodo di vacanza è maggiore, ed arriva per esempio ad un mese di permanenza, cosa però, sempre meno frequente, in quanto i periodi di permanenza nei luoghi di villeggiatura, sono sempre più brevi. Per quanto riguarda le iniziative per i nostri clienti, organizziamo quattro volte a settimana la danza in acqua, martedì, giovedì, sabato e la domenica, oltre ad altre svariate serate.

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