Per l’estate 2003 San Benedetto si è preparata ad un salto a ritroso nella storia e nella tecnologia: al Palacongressi è in scena la mostra “L’Uomo, la Pietra, i Metalli. Tesori della terra, dal Piceno l Mediterraneo?, che ha l’obiettivo di far conoscere, attraverso interessanti allestimenti, come l’uomo, in diverse epoche storiche e in diverse realtà territoriali, ha appreso le tecniche della lavorazione della pietra e dei metalli: sarà un viaggio nel tempo alla scoperta delle prime forme di tecnologia, che avrà come importante punto di riferimento le popolazioni e la civiltà del Piceno.

Già a partire dall’ingresso del Palacongressi gli spettatori troveranno uno sfondo raffigurante l’era preistorica, con scene di vita quotidiana: un uomo preistorico, con abbigliamento “d’epoca?, scheggerà la selce, essiccherà la pelle degli animali, accenderà il fuoco. Già da questo primo impatto gli spettatori scopriranno di essere divenuti parte integrante dell’esposizione. La mostra sarà poi organizzata in diverse sezioni, sulla base delle indicazioni della curatrice, la prof. Giuseppina Vittozzi Capriotti.
Nella prima sezione, “I graffiti preistorici del Sahara?, si ricreeranno i graffiti preistorici e degli scenari del deserto libico, grazie a preziosi calchi realizzati dai due famosi esploratori Alfredo e Angelo Castiglioni. Con la seconda sezione “L’età della pietra nel Piceno?, il visitatore sarà catapultato nelle atmosfere tipiche del pleistocene: mentre gli spettatori saranno intenti a scendere delle scale, avranno la sensazione di trovarsi all’interno di una grotta paleolitica a dimensione naturale e di vivere, direttamente, delle scene di vita quotidiana; le pareti saranno dipinte con pigmenti naturali, ci saranno pelli da essiccare, manufatti, oggetti in selce.
Dopo aver osservato altre ambientazioni con scene di vita quotidiana e le diverse tecniche e tecnologie litiche e metallurgiche acquisiti dall’umanità per la caccia, la pesca, l’agricoltura, le armi e la sepoltura, si passerà alla sezione “L’età della pietra nuova e del rame: una rivoluzione anche nel Piceno?: qui sarà posto un modello di abitazione risalente all’età del bronzo (2.300-1.050 a.C.), assieme ad un forno per la lavorazione dei metalli tipico dell’area Adriatica. Proseguendo si giungerà alla quarta sezione, “I metalli nell’età del bronzo in Siria e Palestina?, dove potranno essere visitati la bottega dell’orefice del Palazzo reale di Ebla e osservare preziosi reperti del Bronzo Antico provenienti dal Medio Oriente. La sezione successiva condurrà gli spettatori nell’Antico Egitto, dove, con una semplice ambientazione con sabbie color giallo oro e rosso si riprodurranno gli scenari del deserto egiziano e le raffinate tecniche di estrazione degli obelischi e della lavorazione della pietra tipiche dell’epoca egizia. Si rimarrà nel deserto e in Egitto nella sezione “Le miniere d’oro dei Faraoni?: qui verranno mostrate le tecniche di lavorazione a cui erano costretti i minatori egiziani che dovevano macinare montagne di quarzo aurifero, per estrarre il famoso metallo che procurò immense ricchezze all’Antico Egitto. Le ultime due sezioni saranno “Arte in marmo: il periodo romano nel Piceno? e “Bronzi del Piceno in epoca romana? permetteranno di approfondire la conoscenza delle arti antiche nel territorio piceno.
Per ammirare appieno questa mostra, non resta che visitarla. Analizzando il programma, ci sembra opportuno sottolineare lo sforzo compiuto per fare della civiltà del Piceno il centro dell’avvenimento, dal quale sono poi partite le varie connessioni con territori e civiltà distanti nel tempo e nello spazio. Si tratta di una mostra pensata e allestita con un linguaggio semplice e vivace, adatta al pubblico estivo di San Benedetto.
La mostra sarà inaugurata sabato 12 luglio alle ore 17:30, e proseguirà poi fino al 3 di novembre. Gli orari di apertura al publico, fino al prossimo 7 di settembre, sono compresi fra le ore 7 e le ore 23. Il prezzo del biglietto è di 6,50 euro (ridotti a 4,50 euro per minori di anni 14, ultrasessantacinquenni, militari, studenti universitari ed insegnanti). Parallelamente alla mostra saranno sviluppati dei “Laboratori didattici? per i più giovani e per tutte le età (informazioni al numero telefonico 0736.403949), mentre per avere più informazioni sulla mostra il numero a cui fare riferimento è lo 0735.595088. (ppf)

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