L’opera propone versi scritti più di settanta anni fa dalla penna di un giovane Campana e magistralmente portati in scena dalla compagnia sambenedettese di Vincenzo Di Bonaventura, che, il prossimo lunedì, catapulterà gli spettatori nel mondo di una religiosità orfica dove ogni cosa, persona o fatto reale viene trasformato, trasfigurato secondo l’insegnamento d’Orfeo-Zarathustra.
L’ingresso, per residenti e turisti, ovviamente, è gratuito.

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