Tra oggi e domani dovrebbe definirsi il nome dell’allenatore della Samb nel prossimo campionato. I due uomini papabili per ricoprire questo ruolo sono Gentilini e Di Chiara. Gentilini parte leggermente favorito per questioni ambientali e per le recenti esperienze a L’Aquila: ha giocato e vive a San Benedetto ed è reduce da due salvezze incredibili con la squadra abruzzese. Alessandro Gaucci e i suoi collaboratori parleranno direttamente con Gentilini tra oggi e domani; l’obiettivo della società rossoblù è quello di trovare un allenatore grintoso, affamato di vittorie e con una caratteristica particolare: che sia capace di gestire una squadra giovane. Nel caso questi requisiti non vengano ravvisati né in Gentilini né in Di Chiara, la Samb potrebbe incaricare Ammazzalorso (fresco reduce della vittoria del campionato di C1 con il Treviso), ma si tratta di un’ipotesi estrema.

Dicevamo dei giovani: sarà sicuramente una Samb diversa rispetto a quella, esperta e anche abbastanza anziana, degli ultimi due anni. La politica della Samb è quella di prelevare i giovani più promettenti in circolazione e di costruire una squadra che non sia obbligata a risultati di vertice (certo, se arrivassero non sarebbero disdegnati…). La Samb 2003-04 punterà ad un campionato onorevole di mezza classifica: nell’intenzione della società rossoblù il gruppo che si formerà nei prossimi mesi dovrà, con qualche aggiunta, puntare decisamente alla Serie B a partire dal 2004-05, e possibilmente essere concorrenziale anche fra i cadetti.

Alessandro Gaucci sta ipotizzando dunque il classico ciclo, alla luce delle nuove politiche adottate da molte altre società calcistiche, ovvero la riduzione degli ingaggi dei calciatori. Forse in molti storceranno il naso al pensiero di una programmazione triennale della famiglia Gaucci, dopo le minacce di esilio della Samb in un’altra città. Ma è anche vero che certi costi non sono più sopportabili per le squadre di Serie C, e non solo. Lo scorso anno la famiglia Gaucci ha dovuto spendere circa duemilioni e cinquecentomila euro per la Samb (anche se la metà del costo degli ingaggi era relativa a calciatori che avevano i contratti con il Catania). Quest’anno si punta a dimezzare quella cifra, a meno che non si ripeta quanto avvenuto lo scorso anno, ovvero lo spostamento a San Benedetto di giocatori non ritenuti validi per il Catania. Ad ogni modo, la Samb del prossimo anno avrà una “spina dorsale” composta da elementi maturi che garantiranno esperienza e solidità per una squadra che dovrà comunque confrontarsi con una piazza calda come San Benedetto. Alcuni nomi sono facili da trovare: Cottini, Manni, Napolioni, Filippi e Corradi hanno tutti un contratto che li legano alla società rossoblù anche per il prossimo anno.

E veniamo qui al punto cruciale: negli ultimi anni i tifosi della Samb si erano abituati a posizioni da vertice. Crediamo che, se la società parlerà ai tifosi in modo chiaro, la tifoseria amerà la prossima squadra come e più delle precedenti. Guai invece a buttare fumo negli occhi: le promesse estive faranno sottoscrivere qualche abbonamento in più ma sono molto deleterie…

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