Ufficializzato il nuovo trainer che guiderà il Porto d’Ascoli la prossima stagione, Teodori, non resta che aspettare per i rinforzi tenuti ancora cuciti sulle bocche dei dirigenti. Quella che la società bianco celeste sta allestendo è una squadra sicuramente competitiva per due semplici ma concisi motivi. Il primo riguarda il programma iniziato due anni fa con il ringiovanimento della squadra unendo uomini d’esperienza con i ragazzi della juniores. Il frutto di questo lavoro è dato da una salvezza nella stagione 2001/2002 e un quinto posto con conseguente disputa dei play off lo scorso anno. Proprio il presidente Amante vuole continuare con tale progetto in virtù anche del nuovo allenatore, poiché si augura di fare il salto di qualità se non nel campionato che sta per partire, in quello futuro. Una grande determinazione che coinvolge tutto l’ambiente del Porto d’Ascoli e che li porterà sicuramente lontano. L’altro motivo sono i giocatori. In vigore c’è la regola che i calciatori nati prima del 1976 sono svincolati dalle loro squadre, per cui molti si troveranno a far parte di uno stesso gruppo e di una stessa società arricchendola di esperienza e di tecnica. Oltretutto le squadre retrocesse in prima categoria sono di lusso, abituate a palcoscenici superiori. E come se non bastasse fornite di ottimi elementi proprio per la regola sopra citata. Sarà un campionato difficile dove tutte le formazioni lotteranno per i primi posti, in poche potranno permettersi lo sfarzo di una sconfitta o di accontentarsi di un misero punto. Non si potrà più dormire sugli allori, un errore di troppo potrebbe essere fatale. La strada è in salita sin dall’inizio, dovranno essere brave le squadre a trovare le zone pianeggianti per ricaricare le pile e ripartire alla volta dei successi.

Tuttavia, in attesa della nuova stagione, ripercorriamo brevemente le tappe più salienti del Porto d’Ascoli arrivato a disputare gli spareggi promozione quando nessuno ci credeva.
PARTITA PIU’ BELLA: è difficile sceglierne una, neanche facendo la conta se ne è capaci. Per cui abbiamo optato per la gara della 21° giornata, Porto d’Ascoli – Offida. La squadra bianco celeste era attesa da una grande prova di orgoglio e di maturità, dopo l’umiliante sconfitta (4-2) patita la settimana precedente contro la Folignanese. Il Porto d’Ascoli era partito bene creando tante occasioni ma che per fortuna dell’estremo difensore avversario, di una mira non proprio impeccabile ne avevano limitato l’euforia. Poi una svista in pieno recupero nel corso del primo tempo con il vantaggio degli ospiti su calcio di rigore, aveva riportato la mente alla domenica precedente. Nello spogliatoio qualcosa era accaduto, un qualcosa di positivo e motivato. La squadra era tornata in campo determinata e l’1-0 diventò in pochi istanti un suonante 3-1 con una doppietta di Brandimarte (da non dimenticare la sua spettacolare rovesciata) e colpo di testa di Nannuzzi. Una vittoria che aveva riconsegnato al legittimo proprietario la voglia di farsi valere e non demordere mai.
SCONFITTA PIU’ PESANTE: di clamorose ce ne sono solo un paio, ma quella che ancora brucia è Folignanese – Porto d’Ascoli. Il 4-2 finale è stato oggetto di critiche per come la squadra aveva gestito la gara. Una lezione che nel proseguo del campionato è ben servita per non commettere gli stessi errori. Dopo solo 8’ i bianco celesti si trovavano in vantaggio con il solito Brandimarte. Probabilmente l’aver segnato così presto e la fretta di chiudere la partita sono state fatali tali da accantonare la concentrazione per far spazio alla confusione. Erano trascorsi 8 minuti e si trovavano sotto di due reti, poi la terza e la quarta segnatura gli avevano tagliato le gambe.
GOLEADOR: l’elemento di spicco che ha segnato di più è Brandimarte con 11 reti (di cui 2 su rigore), a ruota seguono a pari merito Viscioni e Marconi S con 5, Nespeca con 3 (di cui uno su rigore), Alfonsi – Giorgi – Nannuzzi con due e Giorgini – Voltattorni – Filipponi – Troli con una. Ben undici i giocatori che sono andati a segno, a dimostrazione di un gioco fluido e manovriero dove partecipa tutta la squadra.

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