«La scomparsa del professor Luigi Di Bella segna una grave perdita per la città di Modena – prosegue Barbolini. Per questo voglio esprimere ai suoi famigliari il profondo cordoglio mio e di tutta l’Amministrazione comunale. In questi anni la figura di Di Bella è stata a più riprese al centro dell’attenzione per la sua terapia nel trattamento delle patologie oncologiche, ma ciò che prima di tutto mi preme ricordare è il profilo umano di Di Bella, la passione per il suo lavoro, il disinteressato impegno con cui ha condotto nel corso degli anni i suoi importanti studi, la sua disponibilità verso i pazienti». Il professore è morto questa mattina nella divisione di medicina dell’ospedale Estense di Modena, dove era ricoverato da alcune settimane. Il 17 luglio avrebbe compiuto 91 anni.
Luigi Di Bella era nato a Linguaglossa (Ct) nel 1912. Presso l’Università di Modena ha insegnato dal 1943 al 1984, anno del suo pensionamento. A Modena il professore aveva il suo laboratorio, dove conduceva i suoi studi sulle malattie tumorali, portati all’attenzione dal 1995 con la pubblicazione di un libro di Mauro Todisco intitolato “Non morirai di questo male – Luigi Di Bella – La storia del medico che ha aperto una nuova linea nella lotta al cancro”. (AGE)
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