LETTERA APERTA

Al Sindaco

Di San Benedetto del Tronto

e p.c. Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Pietro Colonnella

e p.c. SOCREM Sambenedettese

OGGETTO: DIRITTO AD UN FUNERALE NON RELIGIOSO

Signor Sindaco,

le chiedo: ho diritto ad un funerale laico?

Ogni volta che partecipo alla cerimonia funebre di un parente, di un amico/amica, provo un forte disagio e mi sento sempre più estraneo al rito cattolico consumato praticamente solo nel nome di Dio, con pochi e superficiali accenni agli aspetti “umani” di colui/colei il quale viene commemorato.

Non sono credente, credo nei valori e negli ideali laici della giustizia sociale, della democrazia e della libertà.

Pensando al mio funerale non riesco a vedere quale coerenza abbia con tutta la mia vita, ricevere l’estremo saluto da un prete che non sa niente di me e recita formule standard per un presunto salvamento della mia anima. Sono anche conscio che sarebbe praticamente impossibile per i miei familiari e amici organizzare un funerale “non normale” per rispettare la mia volontà (sono iscritto al SOCREM Sambenedettese con tessere n° 1958). Si troverebbero di fronte a difficoltà pratiche insormontabili da dover affrontare e risolvere in poche ore, e per giunta in un momento di dolore.

Secondo me è un dovere delle istituzioni, ed in particolare del Comune, quello di garantire uno “spazio laico” a disposizione dei cittadini i quali non vogliono funerali religiosi.

Penso ad un luogo nel quale si possono raccogliere amici, parenti e conoscenti per ricordare il defunto, aiutando i familiari a superare il dolore con messaggi di speranza. Un luogo facile da prenotare (ad esempio la Palazzina Azzurra, dove oltre a celebrare civilmente i matrimoni, si potrà utilizzare come “sala del commiato” per celebrare riti funebri per culti diversi da quello cattolico, con sepolture rispettose delle varie religioni e culture) e da predisporre, dove si possa proiettare un filmato, ascoltare musica (free jazz, classica, leggera), recitare una poesia o leggere un brano di un libro, fermarsi a riflettere insieme agli amici e parenti nel rispetto della persona cara e della sua vita.

Grazie.

Antonino Armata

San Benedetto del Tronto, 06 giugno 2003

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