“Dammi tre parole: sole, cuore e amore?. Quanto è lontano, lontanissimo, il tormentone dell’estate 2002. Se infatti dovessimo scegliere un trittico di parole simbolo per questo inizio di estate 2003, molto probabilmente manterremmo invariata la prima, sole, ma quasi sicuramente cambieremmo le altre due con calore e black-out (o “bloccati in ascensore?, giusto per salvare la rima finale).
Dopo le temperature record della scorsa settimana si apre un’altra settimana di passione. Il maltempo che ha contraddistinto gli ultimi due giorni della Riviera sambenedettese ha avuto l’effetto di un “gavettone? inaspettato: più fastidioso che refrigerante. E come se il caldo ed il fastidio non bastassero, ci aspetta un’altra settimana all’insegna dei tagli di energia elettrica motivati da esigenze di risparmio. Questa volta l’Enel ha voluto limitare i disagi (o forse, più cinicamente, l’intasamento delle proprie linee telefoniche a causa dell’ondata di proteste) preannunciando con un certo anticipo la mappa e le fasce orarie dei possibili distacchi. Lo ha fatto pubblicando sul proprio sito internet (www.enel.it) l’elenco dei Comuni che saranno interessati dai black-out. Per quanto riguarda San Benedetto, nella giornata odierna sono previste interruzioni tra le 9 e le 10.30. Le altre località limitrofe interessate da probabili tagli di energia sono Cupramarittima, Ripatransone, Massignano e Pedaso, nella fascia oraria tra le 15 e le 16.30.

Come è già accaduto la scorsa settimana, anche questa volta i distacchi saranno realizzati “a macchia di leopardo?, ossia a rotazione. Se fossimo però nei panni di coloro che la settimana scorsa sono rimasti bloccati in ascensore, eviteremmo di rischiare ulteriormente la sorte. Di questo periodo l’Enel somministra incertezze come energia elettrica. Da notare, infatti, l’utilizzo abbondante degli aggettivi “possibili? e “probabili? nei comunicati ufficiali Enel quando si parla di distacchi di energia. Allo stesso modo sembra che debbano essere prese con le molle le rassicurazioni sul fatto che gli ospedali saranno risparmiati dai black-out. Sembra strano, quasi assurdo, che una società quotata in borsa come l’Enel, impegnata in un servizio essenziale per la nostra vita, dia di sé un’immagine così poco chiara e rassicurante, specie in una situazione di emergenza come quella attuale.

In realtà tutta l’incertezza dei comunicati Enel dipende dalle condizioni meteo. Solo la pioggia ed una inattesa frescura che ci faccia desistere dall’utilizzare i condizionatori possono infatti salvarci dalla mannaia di un black-out più o meno programmato. Attenzione, però, nel coltivare inutili speranze in proposito. Le previsioni meteo settimanali non preannunciano nulla di nuovo: ancora caldo, ancora afa, con un probabile picco nella giornata di domani. Solo nella giornata di Venerdì l’Italia sarà interessata da piogge estese che probabilmente ci riporteranno ad un clima più vivibile.

Non resta che affidarci ad un intervento soprannaturale, come ha fatto Sandro Barcaglioni, sindaco di San Paolo di Jesi, piccolo comune agricolo in Provincia di Ancona. Impotente dinanzi all’arsura di questi giorni che sta gravemente danneggiando le colture, il primo cittadino ha chiesto e ottenuto dal Parroco, Don Adelio, una preghiera speciale per la pioggia nella Santa Messa di ieri.
Nel caso in cui l’afa non diminuisca, il Sindaco Barcaglioni chiederà alla Regione Marche lo stato di calamità naturale.
Della serie: miracolati o rimborsati…

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