“Una giornata di sciopero costa a chi si astiene dal lavoro e costa anche al Paese, perché, come nel caso del settore pubblico, si creano molti disservizi ai cittadini. I sindacati hanno da tempo portato all’attenzione del Governo nazionale le ragioni che li hanno indotti a chiedere il rinnovo del contratto dopo quasi un biennio. Sul piano economico l’inflazione reale ha marciato a livelli più alti rispetto al tasso programmato. Le motivazioni poste alla base dell’astensione dal lavoro sono pertanto giuste e vanno ascoltate. Mi auguro che l’iniziativa unitaria del sindacato possa trovare uno sbocco positivo, per i lavoratori interessati in primo luogo, ma anche per il buon funzionamento del sistema-Paese nel quale i servizi pubblici svolgono un ruolo essenziale per la qualità della vita dei cittadini.?

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