Piazza Fazzini in attesa dei suoi piccoli grandi eroi. Le ultime persone che prendono posto, poi il via ai festeggiamenti. Si spengono le luci e sullo schermo allestito sopra il palco per l’occasione, vanno in onda i gol più belli (e più significativi, aggiungiamo noi) della stagione appena conclusa. Ogni rete un boato più o meno forte a seconda dell’importanza. Le immagini scorrono fino ad arrivare al gran momento. Giungono le segnature della finale e il triplice fischio del direttore di gara. In piazza esplode l’applauso, nel video impazza la gioia. La storica impresa compiuta dal Grottammare va di pari passo con lo storico affetto della sua gente. Le immagini parlano da sole. Bagno di folla mai visto, i campioni che scesi dal pullman vengono abbracciati e festeggiati. Cori e canti leciti per una squadra salita sul tetto dei dilettanti raggiungendo un traguardo così importante da rimanere scolpito nella mente e nei cuori di questa realtà grottammarese. Il video finisce, le luci si riaccendono e sul palco appare una vecchia foto “Robur Polisportiva Grottammare 1899-1999? risalente al 1924. C’è un personaggio in divisa da gioco, una bandiera bianco-celeste, è stato anche presidente onorario: Filippo Pirani, recentemente scomparso. Spontaneo parte l’applauso dei presenti.

Sul palco inizia il tram tram delle manifestazioni d’affetto. Il primo è l’Assessore regionale allo sport Livio Rocchi, ricordato per aver militato come giocatore tra le file del Grottammare e per una sua rovesciata in una gara fondamentale “quel gol che ho fatto, tra l’altro ho le immagini a casa e lo rivedo spesso, era importante per la città che stava aspettando una squadra che salisse di livello. Quella di oggi è veramente grande. Quattro campionati vinti uno dietro l’altro è il massimo. Non credevo che potesse fare questo exploit. Però credo che la serie D sia un mezzo per rilanciare il Comune e l’attività sportiva che ha raggiunto il top?. A seguirlo il neo Sindaco Merli “sono emozionato per la platea. Ma sono anche contento perché intorno a Grottammare è tornato l’orgoglio. Questo significa una crescita sociale, economica e sportiva. Il ringraziamento va al presidente Pignotti che dalla seconda categoria ha portato questa città alla serie D. E’ un traguardo unico, adesso bisogna ragionare per il prossimo campionato. La folla dovrà dimostrare l’affetto di questa sera, l’impegno morale sarà d’aiuto alla società. Noi ci impegneremo per la struttura dello stadio, abbiamo predisposto un progetto che a breve verrà presentato in giunta comunale. Credo che ad inizio stagione sarà tutto pronto?. Presenti anche Cellini Paolo del Comitato regionale della Lega nazionale dilettanti e Nicola Saccinto consigliere della Lega nazionale dilettanti. Entrambi entusiasti per il risultato conseguito dal Grottammare, un passo che lo porterà a rappresentare il calcio in tutte le Marche.

Ora è la volta del presidentissimo Pignotti, standing ovation per lui “ai programmi per il futuro non abbiamo ancora pensato. In cinque anni abbiamo fatto cose importanti lavorando con giusto criterio, facendo delle scelte appropriate e stando sempre in linea con i collaboratori. Abbiamo anche toccato dei momenti negativi come lo scorso anno. Vorrei dedicare questa vittoria a Sara, una bimba colpita da una grave malattia che domani (oggi, ndr) compie gli anni. Noi gli facciamo gli auguri e gli diciamo che ce la farà come ce l’ha fatta il Grottammare?. Tutti in piedi e un lungo applauso commosso accompagna queste belle parole. “Siamo giunti al quarto piano di un edificio (come le promozioni) – conclude Pignotti – ora siamo sul pianerottolo e di fronte abbiamo una porta. Se ci sarò ancora io o chi per me apriremo quella porta (la C2 sottintesa) o la sfonderemo?. Una piccola ma compiaciuta apparizione di un grottammarese doc come Massimiliano Manni, terzino della Samb che di dice onorato della squadra per il successo ringraziando con un filo di emozione tutti. Dopo le parole dei protagonisti, si arriva alle premiazioni. Una targa a tutti i giocatori e premi vari per la classe dirigenziale. La serata si è conclusa con una maxi torta a forma di D, rigorosamente bianco-celeste con su i nomi dei calciatori. Fuochi d’artificio a concludere la piacevole serata. E che questi giochi pirotecnici siano il lascia passare per aprire quella porta così vicina e così lontana ma immensamente reale.

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