La mostra raggruppa una ventina di sculture, tra cui una grande opera in bronzo intitolata “Demetra e Persefone?, un gruppo scultoreo sulla tematica del mare e della terra di materiali vari e una decina di opere su “la ragazza coraggio – storie di mafia?, ricordo di Rita Atria.
In esposizione, inoltre, 20 opere di grafica in bianco-nero e a colori, tra cui alcuni studi preparatori per le sculture.
Amalia Ciardi Duprè è nata e vive e lavora a Firenze. Negli anni ‘60 e ’70 le sue opere sono state una denuncia forte e drammatica della guerra, delle stragi, delle sopraffazioni, della droga. Negli anni ‘80 i suoi temi diventano finalmente quelli della vita, della speranza e della pace.
?Amalia Ciardi Duprè non accetta le catene dell’ovvio, la seduzione del luogo comune, ma dove subisce il fascino… lo ricrea e là dove la natura parla di bellezza, di purezza, Amalia tenta di pacificare il sé nell’abbraccio della Grande Madre. Lavorare a quest’arte per lei è riflessione, pacificazione interiore, croce e delizia della sua esistenza…? (Lorella Rotondi

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