“Il convegno sulle pari opportunità appena concluso ha espresso in maniera pregevole il nuovo indirizzo dell’amministrazione comunale nelle azioni di gemellaggio: coniugare l’incontro delle delegazioni e dei turisti con azioni interculturali di spessore, in questo caso internazionale. Il nostro sforzo, progettuale ed organizzativo, è stato premiato dalla commissione europea che ha ammesso al finanziamento il progetto , selezionato tra gli altri presentati. Non vi è dubbio che, per la qualità degli interventi, sul piano dei temi trattati, delle presenze illustri a livello politico e scientifico, dell’adesione dei paesi europei più rappresentativi nel percorso pari opportunità, l’obiettivo sia stato centrato. Vorrei inoltre sottolineare che l’ evento è stato realizzato con il minimo investimento finanziario di fondi comunali ( circa 12.000 _, dei quali _ 2000 dotazione di bilancio per l’assessorato alle pari opportunità): infatti le risorse raccolte tra i vari sponsor e partners, che ringrazio vivamente per la loro sensibilità , senza dimenticarne, naturalmente, il principale, la commissione europea, hanno abbattuto i costi dell’operazione, altrimenti mai realizzabile . Nel piano finanziario del convegno inserito in un’azione di gemellaggio sono state ricomprese, quali spese ammissibili, naturalmente quelle relative all’aspetto organizzativo e all’accoglienza dei relatori, ma anche i costi dell’ospitalità delle delegazioni (Viareggio e Alfortville) e dei turisti , per quanto attiene all’incontro di gemellaggio, quali la cena per lo scambio dei doni offerta a tutti, turisti e delegazione, i doni stessi, l’aspetto turistico inserito – in questo caso il giro dell’interland. Se avessimo dovuto sostenere solo i costi dell’ospitalità per il programmato incontro di gemellaggio con Alfortville ( l’ultima accoglienza a San Benedetto nel 2001 è costata circa 10.000 _) avremmo speso poco meno di quanto è costato alle casse comunali il convegno. Quindi il convegno ha rappresentato un fattore di moltiplicazione delle risorse, oltre ad aver suscitato la partecipazione delle realtà che animano il tessuto socio-culturale- economico – produttivo della città attorno ad un incontro di gemellaggio. Una presenza attenta e propositiva alla quale rivolgo un sentito ringraziamento come amministratore e come donna. Ringrazio inoltre la stampa, che ci è stata vicina e ci ha seguito in un percorso programmatico non sempre facile per gli adattamenti inevitabili suscitati dalle esigenze di un gruppo così numeroso di relatori. Per quanto riguarda i risultati, ho il piacere di comunicare che l’esperienza del convegno non resterà fine a se stessa. E’ stata l’occasione che ha fatto incontrare le donne dell’Europa, in maniera trasversale, al di là delle appartenenze politiche e partitiche, attorno ad un tema fondamentale per la crescita sociale e politica delle nostre città. Gli atti del convegno, appena pronti, saranno disponibili gratuitamente anche sui siti delle associazioni femminili nazionali ed internazionali che hanno partecipato con loro delegate. Collegate da internet, quindi , noi donne continueremo a lavorare costituendo un gruppo permanente e redigeremo un documento finale, per chiedere con forza ai parlamenti e ai governi locali di tenere conto delle nostre idee e proposte. Questo credo sia il risultato culturale più apprezzabile, aver riproposto e rilanciato un dibattito sulla rappresentanza di genere che sembra non interessare più a nessuno, ma che quando contiene parole magiche come “quote? o “lista bloccata?, diventa degno di attenzione perché tocca sul vivo i nostri politici maschi che tengono ben stretta la loro poltrona?.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 117 volte, 1 oggi)