Il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile “per competenza funzionale” il ricorso della Federcalcio che chiedeva la sospensione dell’ordinanza del TAR di Catania sul caso “Martinelli” relativa all’oramai famosa partita Siena-Catania. Il TAR in precedenza aveva annullato la decisione della Corte Federale, sfavorevole al Catania. Quindi, gli etnei restano in Serie B, ma l’ultima decisione spetta al Consiglio di Giustizia Amministrativa della Sicilia, la cui prima udienza è fissata per il prossimo 25 giugno.

La famiglia Gaucci, dunque, non rischia di trovarsi nell’imbarazzante situazione di avere due squadre nella stessa categoria. È probabile che questa decisione ne sblocchi diverse altre: Colantuono e Angelozzi saranno dirottati a Catania, e saranno seguiti con ogni probabilità da Delvecchio e Pedotti. Il prossimo direttore sportivo della Samb potrebbe essere Sabatini, vecchia conoscenza dei Gaucci, mentre, dopo il rinnovo del contratto di Acori con il Rimini, due sono i nomi candidati alla panchina della Samb: Gentilini e Brini.

Probabilmente la famiglia Gaucci garantirà alla Samb una formazione competitiva per il campionato di Serie C. Pesano, tuttavia delle incognite: la Samb non giocherà al Riviera delle Palme? Sulle maglie rossoblù, l’anno prossimo, sarà stampato il marchio dello sponsor della multinazionale automobilistica Toyota: non vorremmo che questo tocco di “internazionalismo” sia sintomatico dell’abbandono della sede del Riviera delle Palme come palcoscenico delle partite della Samb Calcio. Inoltre portare via Colantuono da San Benedetto, se è premiante per il tecnico romano che avrà modo di allenare il Catania in una categoria superiore, è riduttivo per la Samb, che si vede “sfilata” un bravo tecnico. A Gaucci, quindi, spettano le prossime mosse.

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