Proposto un tavolo di settore per il rilancio del settore calzaturiero

Fare sistema sul territorio, promuovendo la coesione tra tutti i protagonisti dello sviluppo per vincere la sfida della competizione internazionale: è questa la ricetta che il Vice presidente della Giunta Regionale, Gian Mario Spacca, ha indicato come essenziale, perché l’economia picena possa far fronte al nuovo scenario della globalizzazione. “L’economia dell’Ascolano – ha detto Spacca, nel corso del convegno sullo “Sviluppo economico nell’Ascolano. Le azioni per la competitività ed il lavoro?, organizzato dagli Assessorati Artigianato-Industria e Lavoro-Formazione della Regione, svoltosi all’Hotel Casale di Colli del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno – ha compiuto, nell’ultimo decennio, significativi passi in avanti, facendo registrare un sostanziale riallineamento rispetto agli indici di sviluppo del resto della regione.
Lo confermano importanti indicatori economici, come il tasso di occupazione, l’indice di disoccupazione, il valore aggiunto per occupato e il tasso di attività. “Tali risultati – ha commentato Spacca – sono stati favoriti sia dal protagonismo dell’imprenditorialità picena sia dalle politiche delle Istituzioni a sostegno dello sviluppo economico?. A tale scopo, la Regione ha inserito l’area picena nelle priorità degli interventi regionali a favore delle piccole e medie imprese artigianali ed industriali come, ad esempio, è avvenuto per la Legge 488/92, con oltre 11 milioni di Euro di agevolazioni concesse nel solo biennio 2000-2002. Con l’Ob. 2, sempre nello stesso periodo, sono state concesse agevolazioni alle PMI per circa 6 milioni di euro, ed altrettante risorse finanziarie sono state mobilitate attraverso il Fondo Unico.
“Ora – ha proseguito il Vice presidente Spacca – attraverso il Piano per le attività produttive ed il Piano per il lavoro, l’intento della Regione è quello di continuare ad operare per promuovere nell’Ascolano un ambiente favore alla crescita economica ed occupazionale. La concentrazione delle risorse regionali, nazionali ed europee su precise linee d’intervento e la concertazione con le forze vitali del territorio sono alla base degli strumenti regionali di intervento. Per tali finalità, i progetti della Regione, anche per il tessuto produttivo ascolano, mirano a diffondere l’innovazione, valorizzare il capitale umano, migliorare la gestione finanziaria, sostenere l’associazionismo e l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese?. Il Piano e il Testo Unico per le attività produttive mobilitano circa 80 milioni di euro l’anno; il Piano per il lavoro 60 milioni di euro l’anno.
“Dobbiamo valorizzare – ha aggiunto Spacca – la forte apertura internazionale che caratterizza l’economia ascolana: rafforzare i progetti di integrazione, soprattutto con i mercati dell’Est Europa e dell’altra sponda dell’Adriatico, costituisce un obiettivo fondamentale per vincere la sfida della concorrenza internazionale anche per le PMI dell’Ascolano. In particolare, per far fronte alle difficoltà del calzaturiero, il governo regionale sta costruendo una strategia di difesa attiva del settore basata su progetti congiunti con altre Regioni italiane e con il coinvolgimento diretto dell’Unione Europea e delle associazioni del comparto. In questa direzione, la Regione sta costituendo anche un tavolo di settore, per definire tali misure d’intervento con tutti i soggetti protagonisti del distretto calzaturiero?.(segue)

DATI SULL’ECONOMIA DELLA PROVINCIA DI ASCOLI

Numero di imprese attive al 31.12.2002: 40.719

Export 2002: 1.961 milioni di Euro (24% delle esportazioni marchigiane)

Principali Paesi di destinazione dell’export: Germania (25%), Francia (18%), Regno Unito (14%), Belgio (11%)

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