Il momento della verità è giunto. La squadra del presidente Pignotti sta per tagliare un traguardo storico. In settimana la tensione è iniziata a salire man mano che il fatidico giorno stava arrivando. Difficile pensare alla serie D quando si è ad un passo dal prenderla. E difficile rimanere concentrati quando senti il profumo della D. Situazioni strane che di calcio sanno tanto. Il Grottammare sta per giocarsi la partita più importante della sua vita. Non può sbagliare. Quando si giunge ad una finale, mille sono i pensieri che scorrono nella mente. Tutti rivolti a quel podio così ambito e così cercato. I ragazzi di Beni stanno per coronare un sogno pur consapevoli che in un piccolo angolo una brusca realtà potrebbe irrompere spezzando l’incantesimo. Tuttavia per il Grottammare è l’ultimo dei pensieri, questo. Si prepara ad affrontare il match point con grande caparbietà e forza di carattere, caratteristiche indissolubili dei bianco-celesti. Se poi ad alimentare questo soffuso entusiasmo c’è un pubblico d’ altri tempi, tutto è più semplice. I tifosi che solitamente siedono e urlano a squarcia gola sulle grandinate della curva nord del “Riviera?, si sono riversati con la loro allegria e i loro cori ad incitare Beni e la sua troupe. Una piacevole sorpresa gradita a tutto l’ambiente che ha incantato il pubblico.

A tal proposito si è pronunciato mister Beni “sono stato orgoglioso di questa calorosa accoglienza. Sono ragazzi che frequentano sempre l’iter della Samb e vederli incitare una piccola realtà come il Grottammare fa solamente piacere.? Poi quando si torna a parlare dell’imminente gara, il tono di voce cambia. La tensione traspare tra le parole nonostante la consueta calma che lo contraddistingue “ci sono rimasti 90 minuti e sono 90 minuti di sofferenza. Io sono una persona che scarica la tensione appena l’arbitro fischia l’inizio della gara. L’ambiente che troveremo sarà sicuramente caldo. Queste sono partite toste dove l’interland la farà da padrone. Noi usciremo a testa alta per fare risultato imponendo la nostra forza fisica e caratteriale. Il Teoreo è una squadra che gioca con il classico 4-4-2 con due elementi di spicco d’avanti. Poi hanno giocatori esperti che hanno militato in interregionale. Qui a Grottammare non si è visto molto. L’1-0 fatto in casa lascia il tempo che trova. Qualsiasi risultato a favore o sfavore non conta. Chi conta, sarà l’ambiente. E la squadra irpina avrà dalla sua parte il campo in terra battuta. Noi non ci abbiamo mai giocato, loro sono abituati?. Non resta che incrociare le dita, chiudere gli occhi e vivere il sogno con assoluto realismo.

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