La polemica sulla Sentina sta rappresentando per il Sindaco Martinelli l’ultima umiliazione in ordine di tempo da parte della sua giunta e dei suoi assessori.

Infatti quello che dovrebbe essere un organo collegiale sta dimostrando essere solo un insieme di individualità.

Siamo ormai abituati alle esternazioni di 3 – 4 assessori ai Lavori pubblici contemporaneamente.

Un assessore prende l’iniziativa senza che il sindaco ne sappia niente: o almeno si spera che le dichiarazioni rilasciate da Lorenzetti riguardino solo lui, e che i giudizi razzisti nei confronti degli omosessuali non siano di tutti. Sarebbe utile capire, in tutta questa vicenda, anche chi abbia dato l’indirizzo politico al dirigente alla Polizia municipale per emanare l’ordinanza che ha portato al divieto d’accesso alla Sentina. E soprattutto come. Un’amministrazione parla sempre attraverso gli atti, e a quanto pare in questa occasione scarseggiano.

Ormai il Sindaco somiglia sempre più ad un pugile suonato, che resiste ancora in piedi sul ring, ma che dà l’idea di non capire più che cosa accade intorno a lui.

La maggioranza si sta sfaldando e la città richiede con urgenza uno slancio, un salto in avanti nella progettualità.

Dovremmo cercare di far tesoro di alcune congiunture positive: quest’anno la nostra città sta facendo il pieno per quanto riguarda il turismo.

Il rischio che corriamo è che non siamo in grado di fornire alcune buone ragioni al turista per tornare qui il prossimo anno.

Per manifesta incapacità dell’amministrazione comunale, questa giunta porterà a residuo circa 2.900.000 _. Ma come verranno utilizzati questi soldi in 6 mesi? Tenendo anche conto che arriveranno oltre 2 milioni di euro dalla vendita della Farmacia Comunale. E qui la domanda è d’obbligo: era così indispensabile vendere una Farmacia che dava anche servizi extra ai cittadini e serviva il quartiere più grande di San Benedetto?

Quindi l’amministrazione comunale si troverà a gestire qualcosa come 10 miliardi delle vecchie lire, con il concreto rischio che si faccia una destinazione a pioggia, come avvenuto nel 2001 e nel 2002, per le esigenze di “bassa clientela” dei vari assessorati, senza una minima programmazione per la risoluzione delle reali problematiche della città.

Probabilmente vedremo proliferare manifestazioni di partito (della casa delle libertà) spacciate per convegni del comune e pagate con i soldi dei cittadini.

Vogliamo rivolgere un invito al nostro Sindaco Domenico Vito Antuofermo Martinelli:

che prenda consapevolezza della sua reale situazione, di quella della sua coalizione, ma soprattutto di quella in cui versa la città, che è la situazione che ci interessa di più. Se il Sindaco ha ancora un po’ di amor proprio e di amore per San Benedetto, si dimetta!

Ormai lo sport preferito nella nostra città è diventato quello di umiliare il primo cittadino: lo fanno abitualmente i consiglieri comunali di maggioranza, gli assessori, il Presidente della Sambenedettese, il Presidente della Confcommercio; insomma sembrerebbe mancare soltanto chi organizza un concorso, perché di idee se ne sentono molte…

Mai era sceso così in basso il prestigio personale dei vari sindaci che si sono avvicendati al governo di questa città.

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