Già mi immagino file di famiglie al Comune, ma non a chiedere l’agognato permesso, bensì a vedere che faccia abbia uno che dice simili stupidaggini. Ma poi, chi avrà il coraggio di andare a chiedere quel permesso col rischio di essere “puntato? dallo sguardo inquisitorio e intelligentissimo del Lorenzetti?
Ma Lorenzetti supera se stesso quando entra nel campo delle equazioni: siccome gli contesto la scelta della chiusura, mi definisce spregiativamente “amico dei gay? e, con i meccanismi cerebrali dell’umanità più becera, mi assimila a loro nel suo giudizio di condanna. Poi, però, di nuovo si smentisce affermando che in realtà sto solo blandendo un mio serbatoio di voti.
In conclusione, dato per scontato che a Lorenzetti il sole (quello della Sentina?) fa male, si comincia a intuire qual è il suo serbatoio di voti e quale “humus? lo aiuta a partorire le sue geniali decisioni.
Mi sono impegnato nella vita pubblica di questa città, prima nel Comitato di quartiere dove vivo, poi come assessore e consigliere comunale, avendo ben presente un’idea di S. Benedetto, quella cioè di una città aperta e solidale, senza pregiudizi su razza, età, credo religioso e, ovviamente, le abitudini sessuali. Evidentemente personaggi come Lorenzetti si sono buttati in politica avendo in mente un’altra città. Ecco perché sono molto fiero di essere impegnato nello schieramento di centrosinistra e continuerò a battermi perché S. Benedetto possa liberarsi al più presto di simili amministratori.
13 giugno 2003

Il Consigliere comunale DS
Palmiro Merli

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