E’ però invece certo che, se ora non si sa che fare, vedi il caso della Samb, il futuro non sarà sicuramente roseo.
Non si riesce a comprendere bene quali sono le reali intenzioni del patron rossoblù, Luciano Gaucci. Il giorno prima di Pescara- Samb ci disse che, anche senza il progetto, in caso di sconfitta ci avrebbe riprovato l’anno prossimo. Tutto smentito il lunedì seguente quando annunciò a stampa e tifoseria organizzata che avrebbe abbandonato la Samb al suo destino…amaro, se il Sindaco non gli concedeva una certa area e l’affitto quasi centenario del “Riviera delle Palme”. Qualche giorno dopo, senza attendere e verificare con un incontro la possibilità di un accordo, ecco la netta decisione di non volerne sapere più niente ma stavolta senza far capire quale sarà il destino della squadra di calcio. L’unica vera notizia trapela indirettamente dalle pagine nazionali: se il Catania finisce in C1, per la Samb non c’è più spazio nel box dei Gaucci.
C’è chi compra? Non c’è? Nessuno sa nulla e il tempo passa. Il nostro augurio personale, a questo punto è che l’attuale società rossoblù dica chiaramente tre cose:
1- se vuole mantenere la Samb e tenerla ai livelli ultimi
2- se intende invece ridimensionare le ambizioni
3- se è disponibile alla cessione, fissi il prezzo.
Il tifoso rossoblù vuol sapere se gli imprenditori locali hanno veramente intenzione di riportare a casa la loro gloriosa squadra di calcio. Oppure se non è possibile perchè il costo non è equo o è comunque inaccessibile. Penso che non sia poi un diritto tanto strano, visto che la Samb è tanto ambita perchè ha un nucleo storico di spettatori oltre a tantissimi altri potenziali, superiore a quasi tutte le società calcistiche di Marche e Abruzzo, Pescara e Ancona comprese. Non ho tempo per spiegarvi il perchè ma lo farò prossimamente.
Nazzareno Perotti

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